“Non parlo con delle pedine, la mia attenzione è rivolta a ben altro“, Kyrie Irving ha lanciato via Instagram la sua crociata contro i media mentre il suo silenzio stampa autoimposto rischia di costare caro anche ai Brooklyn Nets. Sono infatti 25mila i dollari di multa comminati al giocatore e alla squadra per l’assenza di Irving dagli incontri con i cronisti durante i primi giorni di training camp.
I giocatori NBA sono tenuti per obblighi contrattuali a essere disponibili per i media, fatte salve alcune eccezioni come infortuni o motivi validi e giustificati. Motivi che non sono stati riconosciuti come tali a Irving, che aveva diffuso un comunicato stampa in cui annunciava la sua decisione di non parlare con i giornalisti in questa stagione.
Irving ha intrapreso da almeno un paio d’anni la carriera del libero pensatore, parallela a quella del giocatore NBA, e che già in passato ha causato alcune frizioni con i giornalisti. Cronisti accusati senza giri di parole nel comunicato così come su Instagram di essere “manipolatori” della verità e “pedine” in mano al sistema.
Alcune parole sulla decisione di Kyrie Irving le ha dedicate il suo ex compagno di squadra ai Cleveland Cavaliers Kevin Love: “Chiamare qualcuno ‘pedina’ è sicuramente una mancanza di rispetto. Io non mi ritengo una persona divisiva, il mio vecchio coach Flip Saunders mi ha insegnato che tutti abbiano un ruolo e una parte da coprire, i giornalisti hanno la loro parte ed è il loro lavoro (fare domande, ndr), personalmente cerco sempre di imparare qualcosa dal prossimo. Capisco cosa Kyrie voglia dire e quante cose faccia, gli voglio bene, ma è una mancanza di rispetto“.
Kevin Love e Kyrie Irving sono stati per tre stagioni compagni di squadra, hanno disputato assieme tre finali NBA nei Cavs di LeBron James e vinto il titolo nel 2016.

