Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsKevon Looney: “Warriors casa mia, non me ne sarei mai andato”

Kevon Looney: “Warriors casa mia, non me ne sarei mai andato”

di Giacomo Zingaro
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In un’intervista rilasciata recentemente a Monte Poole, giornalista di NBC Sport Bay Arena, Kevon Looney si è detto molto soddisfatto di essere rimasto nella squadra vincitrice dell’ultimo titolo NBA, affermando che è suo desiderio restare a lungo con i Golden State Warriors

Il centro nativo di Milwaukee ha vissuto la scorsa stagione la definitiva consacrazione a livello NBA e quest’estate ha firmato un contratto triennale da 25.5 milioni di dollari.

Kevon Looney: “Warriors casa mia, non me ne sarei mai andato”

Kevon Looney è stato un elemento fondamentale della corsa all’ultimo titolo NBA da parte dei Golden State Warriors, l’ex giocatore di UCLA si è guadagnato il ruolo da centro titolare nello scorso campionato chiudendo la stagione con 6 punti di media, sommati a 7.3 rimbalzi a partita e a un ottimo 57% del campo.

Nell’intervista rilasciata a Poole durante il training camp, il giocatore si è detto entusiasta di essere riuscito a trovare un accordo questa estate con il team che l’ha selezionato nel draft del 2015 e con il quale è riuscito a conquistare ben tre titoli NBA.

Looney ha lodato il “sistema” Warriors, definendolo il contesto giusto per vivere e lavorare in un clima sereno e di crescita. Il centro ha affermato, inoltre, che i veterani con i quali si è confrontato durante il periodo antecedente all’estensione contrattuale, gli hanno consigliato di restare a San Francisco più a lungo possibile, definendo la cultura della franchigia californiana impareggiabile. “Questa è la squadra in cui sono stato scelto”, ha detto Looney. “Abbiamo appena vinto un titolo e voglio essere in grado di difenderlo. Amo vivere qui. Conosco il sistema, conosco i giocatori, conosco i ragazzi. È casa per me. Qui è dove volevo essere.

Ho avuto molti ottimi veterinari nel corso degli anni e mi hanno sempre detto di rimanere qui il più a lungo possibile. La cultura che c’è qui, non è così da nessun’altra parte (…) Molti altri non hanno la possibilità di giocare per la stessa squadra per tanti anni come ho fatto io qui. Ho la mia famiglia qui. Ho costruito qualcosa. Per me, parlando con il mio agente e la mia famiglia, sapevamo che solo un’offerta irrinunciabile mi avrebbe potuto allontanare da qui“.

Sto iniziando a costruire un’eredità qui, iniziando a costruire il mio marchio qui. Questa è casa. Ci sarebbe voluto molto prima che me ne andassi. Gli Warriors mi hanno fatto un’offerta con cui mi sentivo a mio agio, quindi abbiamo chiuso“.

Vedremo se il nativo del Wisconsin riuscirà a dare continuità alle prestazioni della scorsa stagione, nella quale per la prima volta è riuscito a restare lontano degli infortuni e a disputare tutte e 82 le partite di regular season, al momento sarà ancora lui ad occupare il ruolo di 5 titolare nel quintetto di Steve Kerr affiancando i quattro All-Star Stephen Curry, Klay Thompson, Andrew Wiggins e Draymond Green.

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