I Sacramento Kings, dopo due sconfitte consecutive per dare il via a questa ripresa, entrano in una fase mentale non così facile da superare, sia per i giocatori che per il reparto allenatori. Il primo di questi due insuccessi è giunto il primo di agosto, in un match contro i San Antonio Spurs. Nonostante i 39 punti messi a referto da De’Aaron Fox, la franchigia texana ha avuto la meglio, causa anche una notevole imprecisione dalla lunga distanza per i Kings(31.6% da tre punti).
La seconda sconfitta, invece, è occorsa per noi d’oltreoceano questa mattina contro gli Orlando Magic. In un incontro segnato, purtroppo, dalla rottura del legamento crociato per l’ala Jonathan Isaac, Sacramento ha continuato sulla sua striscia negativa intrapresa dai primi minuti di questa ripresa NBA. Una totale mancanza di cuore, impegno e dedizione nei confronti del gioco, un’assenza di intensità che ha fatto dei Kings di coach Luke Walton preda facile per i Magic.
Entrambe le squadre di questo secondo match sono due gruppi alla ricerca di un posto ai playoffs. Mentre Orlando al momento lo detiene, essendo settima nella Eastern Conference, la squadra della capitale della California non ha ancora ottenuto tale posizione, e dovrà sicuramente aumentare il proprio impegno se vorrà raggiungere quel livello. Ad oggi i Kings sono dodicesimi ad ovest, attraverso un record di 28 vittorie a fronte di 38 sconfitte.
Per quanto riguarda coach Luke Walton, secondo le sue dichiarazioni la colpa sarebbe da affidare alla prima sconfitta contro gli Spurs. Per tal motivo, quest’ultima potrebbe aver influenzato la mentalità dei giocatori, compromettendo anche l’incontro numero due.
Kings, coach Luke Walton: “Bisogna lasciarsi alle spalle le sconfitte ed andare avanti”
L’ex capo allenatore dei Los Angeles Lakers ha riportato che, la prima sconfitta subita nella nottata d’apertura, ha poi anche influenzato il rendimento dei suoi ragazzi nel corso del secondo match.
“Quando si gioca un giorno sì ed uno no, bisogna avere una memoria breve. Nel caso arrivi una sconfitta, bisogna lasciarsela subito alle spalle, e mentalmente procedere in avanti pensando già alla prossima palla a due. Siamo in una bolla, in un formato di gioco che nessuno ha mai provato sulla sua pelle. Abbiamo aperto le danze con un incontro ad alta intensità, dato che sia noi che loro avevano assolutamente bisogno di una vittoria, e ne siamo uscita dalla parte sbagliata”.
Coach Walton ha anche sottolineato la mancanza di fisicità dei suoi Sacramento Kings, complimentandosi al contempo con gli avversari:“Bisogna riconoscere la vittoria ad Orlando, hanno giocato forte ed in modo intelligente. Noi, al contrario, abbiamo completamente omesso la componente fisica, elemento che invece doveva essere fondamentale per una gara del genere, ed Orlando ha saputo farcela pagare”.
Nonostante questo breve periodo in negativo, le speranze playoffs per i Kings non sono del tutto svanite. Certo, bisogna comunque ammettere che, avendo perso le prime due gare contro squadre dello stesso livello, ora Sacramento deve affrontare un calendario un po’ più complesso, comprensivo delle seguenti avversarie: Dallas Mavericks, New Orleans Pelicans, Brooklyn Nets, Houston Rockets, ancora i ragazzi di coach Alvin Gentry, e per concludere i Los Angeles Lakers.
Per di più, con sei partite al termine di questa fase conclusiva della stagione regolare, i Kings si ritrovano ad una vittoria e mezzo di distanza dagli Spurs, noni ad ovest, ed ad un successo di distanza dai Portland Trail Blazers, decimi nella Western Conference. A favore di Fox e compagni va’ però il nuovo formato play-in, dove, se tra l’ottava e la nona posizionata saranno presenti quattro o meno vittorie di distanza, si terrà un mini torneo di massimo due match per determinare chi otterrà l’ultimo posto nella corsa al titolo.
