fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Crisi Knicks, KO contro i Cavs e Mills avverte Fizdale: “Non siamo contenti”

Crisi Knicks, KO contro i Cavs e Mills avverte Fizdale: “Non siamo contenti”

di Michele Gibin

Dopo l’ottava sconfitta in dieci partite, l’insoddisfazione del front office dei New York Knicks nei confronti della squadra emerge, con le parole del president of basketball operations Steve Mills.

I Knicks hanno ceduto nettamente ai non irresistibili Cleveland Cavs al Madison Square Garden, un 108-87 deludente, con gli uomini di coach David Fizdale che segnano soli 37 punti nel primo tempo, e non rientrano mai in partita. 31 punti a fine gara per Collin Sexton, con 10 su 16 al tiro e 5 su 8 al tiro da tre punti, per New York una prestazione da 36% dal campo ed un modesto 16 su 25 ai tiri liberi.

Non siamo contenti di dove siamo, non siamo dove pensavamo di essere dopo dieci partite” avverte Steve MillsNoi crediamo nel gruppo che abbiamo costruito, crediamo in coach Fizdale, ma dobbiamo assolutamente trovare il modo – e su questo abbiamo sempre concordato con Perry – di trovare continuità di rendimento ed intensità“.

I New York Knicks (2-8) paiono avviati all’ennesima stagione negativa, una crisi senza fine per una squadra che manca la post-season dal 2013, e che ha disputato i playoffs sole cinque volte dal 1999\00. Contro i Cavs nella notte, ha pesato l’assenza per infortunio di Mitchell Robinson, contro Kevin Love e compagni è arrivata la terza sconfitta stagionale con almeno 20 punti di scarto.

R.J. Barrett, una delle poche note positive in questo inizio di stagione, ha chiuso la sua gara con 9 punti e 4 su 11 al tiro. Frank Ntilikina ha messo a referto 4 punti, con 6 rimbalzi e 8 assist, e Julius Randle ha chiuso con una doppia doppia da 20 punti e 16 rimbalzi.

Non siamo concentrati sul record, ma sul migliorare e fissare uno standard di rendimento, perché crediamo che se questa squadra riuscirà a giocare con la stessa intensità vista contro i Dallas Mavs, potrà vincere tante partite

Così il general manager della squadra Scott Perry: “Oggi, questa intensità si vede solo a sprazzi (…) ed è questa una delle ragioni per le nostre dichiarazioni qui, oggi. Dobbiamo diventare più continui, in tutti gli aspetti del gioco“.

Crisi Knicks, Fizdale: “Io primo responsabile”

Coach David Fizdale si assume la responsabilità del cattivo inizio: “Al Madison non giochiamo con la giusta intensità, e di questo ne sono il primo responsabile“. Difficile pensare ad un cambio in panchina repentino da parte dei Knicks, che nelle ultime stagioni hanno avvicendato vorticosamente giocatori e head coach. Barrett rappresenta la nuova pietra su cui rifondare – anche a livello di immagine – la franchigia, da anni in “crisi di fascino” anche a causa della condotta e delle scelte errate del proprietario della squadra James Dolan.

La free agency 2019 si è rivelata l’ennesima delusione per i Knicks, con i grandi nomi del mercato NBA (Kyrie Irving, Kevin Durant, Kemba Walker) volati altrove senza considerare le offerte del duo Mills-Perry. Il front office ha dunque deciso di ripiegare su contratti brevi per giocatori come Randle, Taj Gibson, Bobby Portis e Elfrid Payton, e sulla crescita di Barrett, Robinson, Dennis Smith Jr (attualmente out e in crisi) e Allonzo Trier.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi