I New York Knicks hanno subito una dolorosa sconfitta per 113-109 ai tempi supplementari contro i Los Angeles Lakers, aggravata dall‘infortunio del loro playmaker, Jalen Brunson. La partita, tenutasi alla Crypto.com Arena, ha visto i Knicks perdere la loro imbattibilità nei tempi supplementari, portando il loro record a 5-1 in queste situazioni e a 40-22 complessivo.
Brunson è stato il protagonista indiscusso della serata, mettendo a referto 39 punti e 10 assist in 41 minuti di gioco. Tuttavia, a 1:24 dalla fine del supplementare, ha subito una distorsione alla caviglia destra atterrando sul piede di Austin Reaves dopo un contropiede. Nonostante l’infortunio, ha mostrato grande determinazione rimanendo in campo per segnare due tiri liberi che hanno pareggiato il punteggio, prima di essere accompagnato negli spogliatoi. La sua presenza per le prossime partite, inclusa quella imminente contro i Clippers, è in dubbio.
La partita è stata caratterizzata da un andamento altalenante. I New York Knicks hanno chiuso il primo tempo in vantaggio di nove punti. Non sono riusciti a mantenere però il controllo nella seconda metà. I Lakers, guidati da prestazioni stellari di LeBron James (31 punti, 12 rimbalzi e 8 assist) e Luka Doncic (32 punti, 12 assist e 7 rimbalzi), hanno recuperato lo svantaggio nel quarto quarto. I gialloviola hanno guadagnato l’overtime grazie a due giocate decisive di James e Gabe Vincent.
Nel supplementare, Doncic ha segnato i primi cinque punti, mentre James ha sigillato la vittoria con quattro tiri liberi consecutivi. Per i Knicks, oltre a Brunson, si sono distinti Josh Hart e Karl-Anthony Towns, entrambi autori di doppie doppie. Tuttavia, la prestazione sottotono di Mikal Bridges ha pesato sull’esito finale.
Questa sconfitta rappresenta un campanello d’allarme per i Knicks, che dovranno riorganizzarsi rapidamente in vista della prossima sfida contro i Los Angeles Clippers. L’eventuale assenza di Brunson per via dell’infortunio occorso nella notte richiederà agli altri membri del roster di elevare il loro livello di gioco per mantenere alta la competitività della squadra.

