Home NBA, National Basketball AssociationNBA News“Lavori in corso”, i New York Knicks si scoprono non-contender

“Lavori in corso”, i New York Knicks si scoprono non-contender

di Michele Gibin

Strapazzati anche dai Boston Celtics per 118-105 al TD Garden domenica, i New York Knicks hanno dimostrato ahi loro di non essere all’altezza delle squadre d’elite della NBA. A febbraio inoltrato, con Thunder, Celtics e Cavs sono arrivate in stagione solo sconfitte, 7, e il tutto dopo un’off-season di grandi trade e di investimenti per fare quell’ultimo gradino, con Mikal Bridges e Karl-Anthony Towns.

Il weekend appena trascorso soprattutto è stato un bagno d’umiltà per i Knicks, travolti di 37 punti a Cleveland e poi mai in partita a Boston, eccezion fatta che per una breve fiammata nel terzo periodo. 142 punti subiti contro i Cavs, 118 dai Celtics e una squadra che vale solo il 20esimo posto per defensive rating, un “sacrificio” che i Knicks sono stati disposti a fare virando su Towns in estate, ma che si sta facendo sentire. Con Karl-Anthony Towns da centro i Knicks concedono il 63% dal campo al giocatore marcato dall’ex Twolves, e il quintetto più utilizzato in stagione da Thibodeau, con Towns e Jalen Brunson, Josh Hart, OG Anunoby e Mikal Bridges, ha un +5.1 di plus\minus per 100 possessi che non sta facendo la differenza.

Senza Mitchell Robinson, che sta completando la riabilitazione e potrebbe tornare in campo a breve, KAT ha dovuto giocare tanto da centro con tutti i limiti del caso, le squadre più attrezzate lo sanno e lo attaccano sistematicamente come fatto da Cleveland e Boston solo per citare gli ultimi due esempi. Robinson aiuterà ma gli occorrerà del tempo, e col suo rientro perderanno minuti Josh Hart e almeno uno tra Mikal Bridges e OG Anunoby.

Contro i Celtics, Towns ha chiuso con 24 punti e 18 rimbalzi, mettendoci tanto fisico e rimediando pure un piccolo infortunio alla gamba sinistra nel quarto periodo. E neppure in una situazione del genere, con la partita ormai in controllo di Boston, coach Thibodeau lo ha richiamato in panchina per la serata, KAT ha giocato 41 minuti.

Dopo la partita, Towns ha definito i suoi Knicks ancora “un cantiere aperto, come ho sempre detto. E lo saremo fino alla prima palla a due dei playoffs“. Le stesse parole che ha usato coach Thibs: “Chiudere quel gap che c’è coi Celtics è un lavoro che richiede pazienza, loro sono una macchina oliata e che è stata messa assieme in anni. Noi dobbiamo ancora crescere e migliorare. Siamo riusciti a avvicinarci oggi nel quarto quarto sull’89-85 ed è da lì che dobbiamo ripartire. Insomma, il lavoro da fare è tanto ma c’è sempre tanto lavoro da fare“.

Perché fatichiamo contro le grandi?” Ancora il coach “E’ una combinazione di fattori, per primo è che sono forti. E con le squadre che tirano tanto da tre puoi fare un buon lavoro ma bastano quei 2 o 3 minuti di calo per prendere un parziale“.

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