Con la 60esima ed ultima scelta del Draft avvenuto ieri sera, i Philadelphia 76ers hanno chiamato il lungo greco Kostas Antetokounmpo (fratello del ben più noto Giannis). Però il giovane è stato scambiato subito dalla franchigia della Pennsylvania ai Dallas Mavericks, che ha ricevuto Ray Spalding (il ragazzo exLouisville Cardinals era stato scelto dalla squadra texana con la 56esima scelta).
Antetokounmpo è un prodotto del college di Dayton e in questa stagione viaggiava a una media di 5.2 punti, 2.9 rimbalzi e 1.1 blocchi in 15.1 minuti a partita. Il fratello minore di Giannis non ha entusiasmato i GM NBA come fece l’attuale stella dei Bucks, e non sembra nemmeno avere le potenzialità per raggiungere il livello del fratello, che si era messo in mostra già quando giocava in Grecia e che ora è considerato un futuro MVP.
Come la superstar dei Milwaukee Bucks, Kostas è fisicamente e atleticamente molto interessane, ma è anche molto acerbo come giocatore. Il dubbio più grande sull’ala greca è che faccia la stessa fine dell’altro fratello maggiore Thanasis, che non tutti ricorderanno visto che ha giocato un totale di 6 minuti in NBA con la canotta dei New York Knicks nella stagione 2015-16 e che ora gioca in Grecia al Panathinaikos. La speranza della squadra di Dallas è che Kostas abbia preso di più dal fratello giusto.
Per chi non conoscesse per niente Kostas Antetokounmpo, i GM americani lo hanno definito come “Un giovane incredibilmente acerbo, proprio come Thanasis, quando è entrato nel campionato nel 2013. Ma, visto le sue dimensioni fisiche, ha una portata di 9 piedi 2 e un’apertura alare di 7 piedi 2, oltre a una agilità non da tutti, meritando sicuramente di esser chiamato al secondo turno o di firmare un contratto a due vie perché sarebbe un peccato non dargli neanche un possibilità“.

