Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLa serie è finita: LeBron segna 8 punti con Toronto ma la vince (anche) lui

La serie è finita: LeBron segna 8 punti con Toronto ma la vince (anche) lui

di Michele Gibin
lebron james serie 10 punti

Uno come LeBron James non poteva semplicemente porre fine a una serie di 1297 partite consecutive con almeno 10 punti segnati così, e basta. Senza rendere comunque la partita un’occasione da ricordare nella sua carriera.

I Los Angeles Lakers senza Luka Doncic hanno vinto per 123-120 a Toronto contro i Raptors, grazie a un canestro da tre punti sulla sirena dall’angolo sinistro di Rui Hachimura, servito da LeBron James che si era ritrovato col pallone in mano a pochi secondi dalla fine, dopo che la difesa dei Raptors aveva raddoppiato Austin Reaves sul perimetro. James, sull’aiuto di Immanuel Quickley, non si è preso un tiro da tre piuttosto comodo e ha attaccato in palleggio per poi scaricare la palla a Hachimura liberissimo nell’angolo opposto.

La giocata corretta, per tempi e esecuzione, Hachimura ha segnato proprio sulla sirena il canestro della vittoria numero 16 in stagione per i Lakers. Austin Reaves ha chiuso con 44 punti e fatto il Doncic, LeBron James non ha invece praticamente mai fatto canestro, 4 su 17 al tiro con 0 su 5 da tre e senza tentare neppure un tiro libero. Per lui 8 punti e fine di una serie che era iniziata nel 2007 quando nessun altro dei giocatori oggi in campo a Toronto – per dirne una – era… in campo, e neppure al college. Ma anche 11 assist di cui l’ultimo più che tempista.

La serie di LeBron James è ovviamente un record NBA. Dietro di lui ci sono Michael Jordan con 866, Kareem Abdul-Jabbar con 787 e Karl Malone con 575. Tra i giocatori in attività, Kevin Durant ha la striscia aperta più lunga con 267 partite di fila in doppia cifra.

Se ho pensato al record? No assolutamente. Abbiamo vinto la partita” ha detto LeBron James dopo la gara di Toronto “Si gioca sempre allo stesso modo e si fa sempre la giocata giusta, è così che ho sempre visto la mia carriera e il mio modo di stare in campo, mi è stato insegnato così. E’ un meccanismo automatico“.

Di occasioni per arrivarci a quota 10 del resto LeBron ne ha avute: 4 su 17 al tiroi in 36 minuti, con la partita in bilico James ha tentato a un minuto dal termine il suo ultimo tiro, un fadeaway stoppato da Scottie Barnes. A mettere avanti i Lakers sul 120-118 era stato Reaves con un gran canestro in entrata, poi Brandon Ingram su una gran lettura di Sandro Mamukelashvili aveva pareggiato dalla media distanza. Sull’ultimo possesso di Toronto è stato Deandre Ayton a chiudere la porta in faccia a Ingram con un’ottima difesa, prima dell’epilogo.

Scottie Barnes ha segnato 23 punti con 11 rimbalzi e 9 assist, per Brandon Ingram 20 punti. Dall’altra parte l’uomo del match Rui Hachimura ha chiuso con 17 punti, per Deandre Ayton 17 punti con 8 rimbalzi.

Io mi ricordo tutto quello che di negativo è stato detto su di me, su come gioco a basket, per tutta la mia carriera. E l’aspetto più assurdo sono sempre state le critiche quando fai un passaggio giusto e la lettura corretta. Si tratta di vincere le partite e io ho sempre cercato di fare questo. E ho vinto a ogni livello facendo così“.

In questo James ha ragione. In passato soprattutto prima che arrivassero i titoli NBA a spazzarle via, tante critiche gli erano piovute a ogni occasione in cui le sue squadre, Cavs e Heat che fossero, non vincevano serie e partite in cui erano favorite. Al suo primo anno ai Miami Heat dopo una partita di regular season contro gli Utah Jazz, Miami perse la gara con un errore di Udonis Haslem, ben servito da James per l’ultimo possesso, e in quell’occasione piovvero critiche così come sarebbero diluviate dopo la sconfitta alle NBA Finals per mano dei Mavs di Dirk Nowitzki. Alcuni mesi prima, quando ancora giocava coi Cavaliers, persino all’All-Star Game e “imbeccata” da un labiale di Kobe Bryant (“Shoot the fu**ing ball!“), si era innescata una polemica su una presunta ritrosia di LeBron James di prendersi dei tiri quando il pallone pesava.

Critiche che le vittorie con Miami, Cavs e Lakers hanno poi spazzato via. Ma che LeBron s’era segnato anche per un’occasione come quella di oggi, di un inizio dicembre del 2025 rispetto cui quelle date citate in precedenza, e quei ricordi, sembrano lontanissimi.

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