fbpx
Home NBANBA TeamsLos Angeles Lakers Lakers, le dichiarazioni dei protagonisti al Media Day

Lakers, le dichiarazioni dei protagonisti al Media Day

di Francesco Schinea

Con il media day, svoltosi nella giornata di ieri, prende ufficialmente il via la stagione dei Los Angeles Lakers. Sul campo di allenamento di El Segundo, è avvenuta la presentazione alla stampa ed ai tifosi della franchigia gialloviola.

Per l’occasione, tutti i riflettori puntati sulla nuova e fenomenale coppia losangelina, costituita da LeBron James ed il neoacquisto Anthony Davis. Il duo di all-star è chiamato a riscattare il fallimentare 2018/2019.

Il GM Rob Pelinka non ha nascosto le ambizioni dei Lakers per la prossima stagione, nella quale le due star saranno indubbiamente i punti di riferimento della squadra.

“Quando il punto di partenza del roster è rappresentato dai due migliori giocatori al mondo, si tratta di un eccellente punto di partenza”, ha dichiarato. “Il nostro compito è di cercare sempre di migliorare la squadra. Prenderemo in considerazione ogni possibilità per creare la migliore squadra”.

La tesi di Pelinka è confermata dal coach Frank Vogel, che mette però in evidenza il fatto che ci sia ancora molto su cui lavorare, considerando che la free agency ha stravolto il roster dei Lakers.

“Abbiamo l’esperienza e il talento per vincere il titolo, ma questa squadra dovrà imparare a giocare e muoversi insieme”, ha detto l’ex capo allenatore degli Orlando Magic, che ha poi dichiarato di non aver preso nessuna decisione riguardo il quintetto di partenza.

Lakers media day: LeBron James passa il testimone ad Anthony Davis

LeBron James ha dato nuovamente il benvenuto ad Anthony Davis, ribadendo, almeno nelle dichiarazioni, la volontà che sia l’ex-Pelicans il punto focale dell’attacco dei Lakers.

“Sappiamo tutti quanto è forte Anthony Davis. Se allora non sfruttiamo il suo talento quando è in campo, non avrebbe senso averlo con noi”

Le parole di James fanno con ogni probabilità parte di un tentativo dell’intera organizzazione giallo-viola di mettere AD a proprio agio. Davis sarà, infatti, free agent nel 2020, ed un suo addio metterebbe i Lakers in una pessima condizione, visto il poco talento presente nella classe di free agent del prossimo anno.

“Voglio concentrarmi solo su questa stagione”, ha affermato Davis. “I Lakers mi hanno accolto a braccia aperte, e mi stanno facendo sentire a casa. Abbiamo una squadra ed un coaching staff speciali, quindi faremo qualsiasi cosa per uscire vincitori”.

Lakers, le dichiarazioni degli altri protagonisti del media day

Anche se gran parte dei successi dei Lakers passeranno dall’efficienza di Davis e James, ovviamente avranno un ruolo di rilievo anche molti altri, a partire da Kyle Kuzma.

Kuzma, unico superstite dell’originario Young Core, partito in direzione di New Orleans; è alle prese con un infortunio al piede, che lo costringerà a saltare le prime settimane di training camp. Il prodotto di Utah non non ha ancora smaltito il problema al piede riportato durante gli ultimi giorni di preparazione ai Mondiali FIBA 2019.

Il n°0 sembrerebbe aver smaltito la mancata (ed ovviamente forzata) convocazione per la rassegna iridata.

“All’inizio ero deluso, perchè è uno dei miei sogni. Allo stesso tempo però è stato un bene aver scoperto il problema a tempo debito”, ha detto. “Sono in anticipo sul programma per il mio rientro”.

Lo stesso Kuzma ha trovato il veterano pronto a guidarlo verso la completa maturazione cestistica. Si tratta di un giocatore di grande esperienza come Jared Dudley.

“Kuzma sarà il ragazzo su cui mi concentrerò.  Cosa posso fare fuori dal campo per aiutarlo a sfruttare pienamente il suo potenziale? È davvero la chiave per noi, come ho già fatto con D’Angelo Russell e Devin Booker”, ha dichiarato Dudley.

Spazio, infine, anche per un altro veterano, nonchè campione NBA in carica: Danny Green. L’ex-Raptors potrebbe rivelarsi il giocatore ideale da affiancare alla coppia Davis-James. Le squadre avversarie, come detto dallo stesso Green, saranno infatti costrette a raddoppiare Davis e LeBron, aumentando l’importanza delle spaziature in attacco. La situazione perfetta insomma per uno specialista del tiro da tre.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi