Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers sconfitti anche contro Atlanta: e il post di LeBron è un programma…

Lakers sconfitti anche contro Atlanta: e il post di LeBron è un programma…

di Andrea Delcuratolo

I Los Angeles Lakers non riescono a trovare una continuità, rimediando un’altra sconfitta con gli Atlanta Hawks. Il 138-122 finale della State Farm Arena preoccupa molto la squadra di coach Darvin Ham che ora potrebbe tornare sul mercato. La serie di 6 partite in trasferta, dopo la bella vittoria contro i Golden State Warriors, si è ora messa male con le sconfitte contro gli Houston Rockets e ora contro gli Hawks. E alla prossima ci sono i Boston Celtics

Le domande che affliggono i Lakers sono tante: perché il quintetto cambia in continuazione? Perché nei momenti decisivi delle partite, i giocatori migliori vengono tenuti fuori? Perché i grandi vantaggi accumulati in partita vengono sprecati? LeBron prova a dare una spiegazione partendo dalla partita: “Potremmo, in qualsiasi serata, battere qualsiasi squadra dell’NBA. E poi, in una qualsiasi serata, possiamo essere presi a calci nel sedere da qualsiasi squadra dell’NBA. Questi sono solo i fatti. Qual è il nostro record? 24-25? Ecco dove siamo”. Nonostante ciò, LeBron James non smette di dare il suo supporto alla squadra con 20 punti, 9 rimbalzi e 8 assist. 

Un episodio che spiega moltissimo sulla stagione dei Lakers è quello che ha visto protagonista Christian Wood. Circa 30 minuti prima dell’inizio della partita e poco dopo la presentazione delle formazioni titolari di entrambe le squadre, con Jaxson Hayes come centro al posto di Anthony Davis, l’ala grande Christian Wood, in un post su X, ha scritto “lol” senza alcun altro contesto. Chiaro riferimento all’ambigua scelta di coach Ham.

Dopo la partita, con Wood che ha contribuito con 9 punti, 8 rimbalzi e 2 assist in 22 minuti, Wood ha negato che il post avesse a che fare con la formazione e ha detto che il “lol” era in risposta al post di un altro utente: “Volevo rispondere qualcosa. Pensavo di averlo fatto e ho premuto invio, e non ho potuto controllare il telefono prima perché dovevamo andare in campo. Ma è stato un incidente. L’ho guardato solo ora. Mi è uscita in un certo modo. Non era mia intenzione farlo. Non riguarda il basket, assolutamente non riguarda il basket”.

La domanda ora è una sola: si torna sul mercato? Il nome è sempre quello: DeJounte Murray, proprio degli Atlanta Hawks. Il primo a essere scambiabile è sempre D’Angelo Russell, il quale, sta continuando a dare il suo contributo alla squadra. La trade deadline si avvicina. E’ tempo di decisioni importanti alla Crypto.Com Arena. 

 

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