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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Lakers LeBron James: “Grazie agli Spurs il mio tiro è migliorato molto”

LeBron James: “Grazie agli Spurs il mio tiro è migliorato molto”

di Michele Gibin

Lakers, LeBron James “torna” in lunetta dopo la pausa di Memphis, e contro i San Antonio Spurs si toglie la soddisfazione di superare il tiratore serbo Peja Stojakovic al 18esimo posto nella classifica di tutti i tempi per tiri da tre punti realizzati.

Contro San Antonio all’AT&T Center, LeBron James guida i Los Angeles Lakers alla quindicesima vittoria stagionale, la terza di fila in trasferta con una prestazione da 33 punti, 14 assist e 4 su 7 al tiro da tre punti (3 su 8 ai tiri liberi) ed in una serata non impeccabile di Anthony Davis, è la panchina dei giallo viola a supportare King James, con 34 punti distribuiti tra Kyle Kuzma, Rajon Rondo, e Troy Daniels.

Sono due triple di James a separare le due squadre definitivamente nel quarto periodo (93-85), una prova che – alla stregua della prestazione “vintage” di Carmelo Anthony dall’altra parte del Paese – strappa al pubblico di San Antonio i cori di “MVP, MVP” per LeBron. Gli Spurs perdono la nona partita delle ultime dieci disputate, ed è sempre la metà campo difensiva a condannare i texani.

I Lakers tirano con il 49.4% dal campo, e segnano 14 delle 33 triple tentate con James, con Troy Daniels e Rajon Rondo (3 su 3), e con Kentavious Caldwell-Pope (14 punti con 5 su 7 al tiro). Dopo la partita, ed in occasione della secondaria ma non per questo meno importante “milestone” al tiro da tre punti, LeBron James viaggia indietro con la memoria, alle sue prime finali NBA (2007) contro i San antonio Spurs di Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili. riconoscendo agli Spurs il “merito” di averlo portato a lavorare sul suo tiro da fuori.

Ho sempre voluto lavorare sui miei punti deboli, per non averne” Spiega James “Per non permettere alle difese di decidere per me. Gli Spurs sono parte delle ragioni per cui ho lavorato tanto sul mio tiro. Nel 2007 mi concedettero tanto spazio, invitandomi ad un tiro che non volevo prendermi, e che non potevo prendermi“.

Durante la quattro partite di finale, nel 2007, i San Antonio Spurs costrinsero James lontano dall’area dei tre secondi, invitandolo al tiro da fuori e sfidando al tiro i suoi compagni. “Grazie al trattamento che mi riservarono gli Spurs, e come loro tante altre squadre in passato, oggi sono un tiratore migliore“.

Abbiamo tante opzioni, quest’anno, tanti giocatori che possono segnare. Ma la differenza per noi la fa mettere la palla a terra, attaccare e creare tiri sempre più buoni, attirare l’attenzione delle difese e scaricare il pallone. Giocare così fa sentire tutti più coinvolti, dà fiducia

LeBron ha il via libera per tirare quando i difensori passano ‘dietro’ sui pick and roll” Cosi coach Frank VogelNel secondo tempo ha segnato tiri importanti. Riusciamo spesso a creare buoni tiri da fuori, facendo girare il pallone e cercando gli extra-pass“.

Troy Daniels si è rivelato prezioso nelle ultime uscite, per una squadra lunga e costruita attorno a James e Davis in estate: “LeBron fa tutto quello che la gente dice non sappia fare, e ancora e ancora… giocare con lui è davvero un piacere, forse è davvero il migliore di sempre“.

E l’inizio di stagione di LeBron James, reduce da un’estate insolitamente lunga per le sue abitudini dopo la stagione fallimentare dello scorso anno, ed i problemi fisici, è un inizio da MVP: “Sto dimostrando alcune cose, in campo. Ho ritrovato spunto e brillantezza, sto bene fisicamente e mentalmente. Il segreto? Forse il vino (James è un estimatore di grandi vini, ndr), vorrà dire che ne berrò ancora di più…“.

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