E’ andata in archivio anche gara-3 della serie tra Cleveland e Indiana e non può non esserci un LeBron James deluso dalla prestazione. Gara-3 è andata ai Pacers che si sono imposti per 92 a 90. Cavs assenti in alcuni momenti della partita e con soli tre giocatori in doppia cifra alla fine dei 48 minuti.
L’attacco non va, LeBron si prende le sue responsabilità e sprona i suoi
I problemi in attacco stentano a risolversi, con la palla che non “gira” come dovrebbe e a fare la differenza è sempre James. Sfiorata anche in questa serata la tripla doppia, 28 punti, 12 rimbalzi e 8 assist per il “Prescelto” che fino all’ultimo cerca di portare la serie a favore dei suoi. Predica però nel deserto: solo Love – 19 punti – e Hill 13, hanno raggiunto la doppia cifra sul tabellino a fine partita. I nuovi arrivati durante la trade deadline non stanno incidendo come LeBron si aspettava. A fine partita il Re, ha parlato ai microfoni, rispondendo piccato ad alcune domande sui suoi compagni:
Cosa state cercando ragazzi? Pensate davvero che stia per gettare i miei compagni sotto un autobus? Non è così, però i ragazzi devono giocare meglio, incluso me
Parole da vero leader, ma i fatti sono chiari: l’alchimia non è stata trovata, ma soprattutto manca cattiveria. La domanda dei giornalisti riguardo gli altri giocatori è stata fatta per via della partita persa nonostante i Cavs abbiano avuto un vantaggio di 17 punti.
Non riuscire a mantenere il divario può essere un problema di mentalità. L’attacco è sterile – 15esima squadra per efficienza su 16 ai playoffs – e la difesa continua a fare acqua da tutte le parti. Conscio delle sue possibilità, James nonostante la buona partita, è risultato a volte disimpegnato, cosa che ha contribuito al recupero degli Indiana Pacers.
Sono stato orribile nel terzo quarto. Non riuscivo a tirare, se riuscissi a fare meglio nel terzo quarto, allora non avremmo perso il vantaggio. Dobbiamo giocare meglio come collettivo
Un LeBron James deluso: le sue parole dovranno essere assorbite dai compagni che dovranno dimostrare di poter conquistare il secondo turno di questi playoffs, mai come in questa stagione complicati per “The Chosen One”.

