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LeBron James: “Io e MJ compagni perfetti, nel 2011 mi volevano i Dallas Cowboys”

di Michele Gibin

L’effetto The Last Dance ha travolto anche LeBron James, grande fan della docuserie evento targata ESPN e che ha vissuto lunedì anche in Italia gli ultimi due episodi.

In un’intervista rilasciata sulla piattaforma “Uninterrupted”, James ha parlato della serie, ed affrontato tanti altri argomenti come la possibile ripartenza della stagione NBA, e persino di quella volta in cui i Dallas Cowboys della NFL gli offrirono un contratto.

The Last Dance? Personalmente ho capito che col mio modo di giocare per la squadra, sarei stato un compagno di squadra perfetto per Jordan“, riflette LeBron “Michael era un assassino, e con la sua capacità di segnare in tutti i modi e le mie doti di passatore, di leggere il gioco in anticipo (…) abbiamo visto cosa Scottie Pippen è riuscito a fare con Jordan, e con me come point forward sarebbe stato ancora un altro livello. Pippen è uno dei miei giocatori preferiti, e se avessi potuto giocare con lui a Chicago…“. LeBron ricorda poi la prima volta in cui incontrò Michael Jordan, nel 2001 poche settimane prima che MJ tornasse in campo con gli Washington Wizards. “Fu come incontrare Gesù Cristo, un Black Jesus per me“, i due si sarebbero poi re incontrati su un campo da basket 2 anni dopo, ad un camp Nike a Santa Barbara organizzato da Jordan: “Ricordo che amava stare coi ragazzi a giornata finita, io giocavo nella sua squadra e non abbiamo mai perso una partita!“.

LeBron James e il football: “Nel 2011 i Dallas Cowboys mi offrirono un contratto”

Sarebbe stato per LeBron james un problema la competitività ossessiva di Michael Jordan, anche con i suoi compagni di squadra? LBJ crede di no: “Ho sempre apprezzato i compagni che mi sfidavano, come Dwyane Wade a Miami che mi prendeva e diceva: ‘forza, numero 6, vediamo cosa sai fare’. Anche coach Tyronn Lue ai Cavs mi sfidava  a dare sempre di più (…) per questo credo che io e Jordan avremmo fatto una bella coppia in campo, una collaborazione che avrebbe avuto successo“.

Una cosa è certa: “Avrei dato qualsiasi cosa per competere contro Jordan e Pippen, e contro gli altri grandi campioni dell’epoca. MJ è stato per me un’ispirazione ed un supereroe“.

Assieme a Maverick Carter, amico e socio in affari, LeBron James ha ricordato di quando durante i mesi del lockout NBA 2011, i grandi Dallas Cowboys gli avevano proposto un contratto per allenarsi con la squadra: “Avevamo davvero iniziato ad allenarci per virare sul football, era ottobre-novembre, avevamo iniziato con più pesi e lavoro sulla forza, cose così. Ci avevo fatto un pensiero al football, al liceo non avevo giocato nel mio ultimo anno e ancora oggi mi vedo come un giocatore di football, a volte“.

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