Riguardo al sodalizio LeBron-Lakers Simmons aveva già intuito il finale. Sì perchè lo spostamento del Re in California è stato l’argomento principe dell’offseason 2018. Fino all’ultimo l’incertezza aleggiava nell’aria finchè il 2 luglio si è scoperta la nuova casa di LeBron James.
LeBron-Lakers Simmons: il tentativo di contatto
Prima dei Lakers, sono stati diversi i contatti con le altre franchigie. Tra tutte le squadre interessate, i Philadelphia 76ers sognavano di affiancare a Embiid e Simmons il Re, che gli avrebbe fatto fare sicuramente il salto di qualità.
Nella free agency proprio il Rookie of the Year dei Sixers ha contattato James – come riportato proprio Simmons all’antropologo James McKern – nonostante conoscesse l’esito del colloquio.
Gli ho parlato prima che lui decidesse davvero, ma ho avuto la sensazione che avesse già scelto, quindi è stato piuttosto divertente
James ha poi ammesso che i Philadelphia 76ers erano una delle tre squadra, insieme ai Lakers e agli Houston Rockets, che ha fortemente ha preso in considerazione l’idea di ingaggiare LeBron.
Nonostante i Sixers e i Rockets siano meglio equipaggiati per affrontare con prontezza il campionato, il fascino di essere un Lakers insieme allo stimolo di riportare sul tetto del mondo i gialloviola ha inciso in toto nella sua scelta.

