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NBA, Lillard da 43 punti e con un messaggio: “Come sto? Sono arrabbiato”

di Michele Gibin
lillard

Con 21 triple a bersaglio e 43 punti di Damian Lillard, i Portland Trail Blazers spezzano la serie negativa di 7 sconfitte consecutive, vincendo per 125-116 al Moda Center contro gli Charlotte Hornets.

21 su 47 da tre punti per Portland, che prima va in vantaggio anche di 29 punti (93-64) nel terzo quarto, poi assiste alla rimonta di Charlotte guidata da LaMelo Ball. Gli Hornets tornano anche a -8 (118-110) ma per fortuna dei Blazers non c’è più tempo. Lillard chiude con il season high di 43 punti e finalmente una buona serata al tiro: 12 su 19 dal campo con 6 triple e 8 assist.

La spalla ideale per Dame in campo si rivela Ben McLemore, il tiratore ex Kings e Rockets segna 28 punti con 8 su 13 dalla lunga distanza, compresa la tripla che respinge la rimonta tardiva di Charlotte.

Ancora senza CJ McCollum e Cody Zeller, Portland segna 81 punti nel solo primo tempo contro la difesa morbida degli Hornets, la squadra di coach Billups rallenta poi nel secondo tempo (44 punti) e lascia campo a Ball, 27 punti, Miles Bridges e Ish Smith che ravvivano il finale.

Damian Lillard sta recuperando da un infortunio muscolare agli addominali, che lo ha costretto a saltare ben 7 partite . La prova di stanotte è forse la migliore in stagione, anche da un punto di vista atletico, per lui 13 su 14 ai tiri liberi, più penetrazioni a canestro e anche una schiacciata a difesa schierata.

Dopo la partita, Lillard ha parlato di “punto di partenza” per la risalita e si è tolto qualche sassolino dalla scarpa con i cronisti, dopo giorni di voci di mercato, rumors sulla sua “impazienza” e sulle sue condizioni fisiche e atletiche: “Sono felice che abbiamo vinto la partita, in campo ero contento e così negli spogliatoi. Ma da un po’ quando vengo qui a parlare, e devo rispondere sempre alle stesse domande e dopo tutto quello che ho fatto qui a Portland… io non ho mai cercato scuse, né ho mai mancato di rispetto a nessuno tra voi e vi ho sempre concesso tempo. E ora che la nostra squadra fa fatica e anche io sto facendo fatica, non vedo lo stesso livello di rispetto, e quindi sono arrabbiato, si. La squadra oggi ha fatto bene e sono contento per questo, ma da oggi in poi non sarò più così contento di venire qui a rispondere alle domande. E così continuerà“.

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