Jeremy Lin è tornato. Ovviamente non in campo, purtroppo, ma su MSG Network. La tv satellitare di New York infatti, a causa dello stop Coronavirus, manderà in onda alcune partite della stagione 2011/12, l’anno in cui Linsanity era ai New York Knicks. Tutto ciò per un’intera settimana, a partire da venerdì.
The kid from Harvard had New York and the rest of the world in a frenzy ⚡️
Join us to relive LINSANITY with @MSGNetworks next week. #NewYorkForever pic.twitter.com/lvWYwycsyy
— NEW YORK KNICKS (@nyknicks) April 25, 2020
La carriera di Linsanity
Nato nel 1988 a Palo Alto, California, in una famiglia di emigrati di origine taiwanese e cinese, gioca sin da bambino a basket. Al college sceglie Harvard e in 4 stagioni viaggia a 12.9 punti, 2.8 rimbalzi e 4.3 assist. Non male, ma non sono abbastanza per una chiamata al Draft. I Mavericks però gli offrono un’occasione disputando qualche partita nella Summer League. Riceve ben quattro offerte, e decide di scegliere i Golden State Warriors. Ma nel suo anno da rookie non trova spazio, e a fine stagione passa ai New York Knicks.
Anche qui però, lo spazio è poco, ma nel febbraio 2012, visti i tanti infortuni, si presenta l’occasione di giocare. Parte addirittura titolare e regala giocate sorprendenti. Diventa addirittura il primo giocatore, dal 1970, a collezionare 20+ punti e 7+ assist nelle prime 5 partite da titolare. A marzo però, il ginocchio fa crack ed è costretto ad un’operazione che lo tiene fuori per il resto della stagione. In estate è free agent e i Knicks non gli danno molta importanza.
Tra le poche offerte ricevute, oltre a quella degli stessi Knicks, c’è quella che lo convince di più, degli Houston Rockets. Negli anni successivi vola da una parte all’altra degli Stati Uniti, giocando per Los Angeles Lakers, Charlotte Hornets, Brooklyn Nets, Atlanta Hawks e, nella passata stagione, è riuscito anche a vincere un titolo ai Toronto Raptors. Ovviamente non da protagonista, mettendo a referto comunque 7.0 punti di media durante la stagione regolare. Ai playoff gioca poco: 26:52 minuti in totale, ma è comunque riuscito a mettersi un anello al dito. In estate decide di abbandonare la NBA per giocare nel campionato cinese, ai Beijing Ducks. Visto il livello, i numeri si alzano: 24.2 punti, 5.8 assist e 5.8 rimbalzi in stagione.
Le partite su MSG Network
Sarà la prima volta in cui le partite durante le quali ha brillato durante la stagione ai Knicks verranno riproposte su MSG Network. James Dolan infatti, che oltre ad essere presidente dei Knicks è anche direttore di MSG Network, non prese bene la scelta di andare a Houston da parte di Lin. E proprio per questo la rete televisiva non ha mai trasmesso quelle gare.
Si parte lunedì, con la vittoria sui Brooklyn Nets e i suoi 25 punti uscendo dalla panchina. A seguire si passa alla vittoria di appena due notti dopo, contro gli Utah Jazz, in cui parte titolare per la prima volta e mette a referto 28 punti. Mercoledì, invece, ci sarà la partita contro i Toronto Raptors, in cui realizza la tripla della vittoria con 0.5 secondi sul cronometro. Giovedì è la volta della partita più bella probabilmente, Lin vs Kobe, con 38 punti e career high. Per finire, venerdì verrà trasmessa la gara contro i Mavericks in cui realizza 26 punti.
Un giocatore dalle mille sfaccettature, ricco di talento ma che non è mai riuscito ad esprimersi al meglio. Un bel What if all’interno della lega, e magari senza quell’infortunio staremmo parlando di un giocatore completamento diverso. L’unica consolazione è quella di rivedere le sue giocate del 2012, l’anno della Linsanity.

