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Lou Williams sui Clippers: “Voglio chiudere la mia carriera qui”

di Giovanni Oriolo

Lou Williams si è trasferito ai Los Angeles Clippers nell’estate del 2017, inserito nella trade che portò  Chris Paul a Houston, mentre Lou, Montrezl Harrell e diverse scelte facevano il percorso opposto. Durante una recente intervista con Rosalyn Gold-Onwude, la guardia dei Clippers ha raccontato di questo scambio, di come lui fosse contrario e di come (in modo inaspettato) questo trade gli ha invece cambiato la carriera.

La rinascita di Lou Williams con l’arrivo ai Clippers

Williams, al momento della trade, non voleva giocare per la squadra di Los Angeles e l’adattamento iniziale non è stato dei migliori. I primi mesi in California, infatti, non erano stati il massimo per Lou, anche perché neppure coach Doc Rivers era felicissimo di averlo in squadra. Con l’inizio della stagione e il passare delle partite, i due hanno trovato il modo di giovare l’uno dalle capacità  e della presenza dell’altro.

L’ex Lakers ha imparato a trarre vantaggio dal ruolo di sesto uomo assegnatagli da Rivers. Mentre l’ex coach dei Celtics ha trovato un giocatore, che insieme ad Harrell, crea oggi un duo che nessun’altra squadra può permettersi in uscita dalla panchina. Ecco le parole di Lou Williams.

Non mollare mai. Questo è il modo migliore per riassumere la mia esperienza ai Clippers, non mollare mai. Ero in un momento della mia mia carriera in cui pensavo di essere finito, in cui pensavo di non poter far più molto. Invece, Doc e i ragazzi, mi hanno ringiovanito e mi hanno dato quella sicurezza di cui avevo bisogno per andare avanti. Per questo valuto quelli a Los Angeles, con i Clippers, i migliori anni della mia carriera

Il nativo del Tennessee ha giocato per altre cinque squadra NBA prima dei Clippers. Williams fu scelto dai Philadelphia 76ers con la 45esima scelta assoluta nel 2005, dove rimane fino al 2012. Poi passa per due anni agli Atlanta Hawks e poi gioca una solo stagione coi Toronto Raptors (dove vince il primo dei tre premi di Sixth Man of the Year). Nel 2015 si trasferisce per la prima volta a Los Angeles, sponda Lakers, dove vivrà i peggiori anni della sua carriera e dove penserà anche a un ritiro prematuro. Lou rimarrà ai Lakers fino al 22 febbraio 2017, quando viene scambiato agli Houston Rockets che già puntavano a fare una bella cavalcata ai playoffs. La stessa estate, però, viene scambiato nuovamente e ritorna a Los Angeles, in maglia Clippers.

Lou Williams: “Resto ai Clippers”

Sotto la guida di coach Rivers sono arrivati due premi di sesto uomo dell’anno (2018 e 2019) e Williams è in corsa per il terzo consecutivo. In più, se la stagione riprenderà, Williams potrà tentare l’assalto al primo anello della sua carriera. In questa prima stagione al fianco di due stelle come Kawhi Leonard e Paul George, Lou Williams stava comunque tenendo una media di 18.7 punti e 5.7 assist a partita, prima della sospensione.

Williams ha chiuso l’intervista dicendo di voler giocare per altri quattro anni nella NBA e di volerli spendere tutti e quattro con la canotta dei Clippers: un messaggio per la dirigenza dei Clips, visto che il suo contratto scadrà nell’estate 2021?

Io vorrei giocare ancora quattro anni e avviso già tutte le squadre NBA, io non voglio giocare più per nessun’altra squadra dopo i Clippers… Questa è la mia decisione definitiva. Mi identifico totalmente in questo gruppo di ragazzi e in questa organizzazione. Non vedo altra franchigia in cui potrei sentirmi così

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