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Clippers, Lou Williams: “Io sesto uomo per inseguire i premi? Ridicolo”

di Michele Gibin

Non sarà semplice per Lou Williams, sesto uomo dell’anno in carica e specialista del ruolo, calarsi nella nuova veste di giocatore di supporto, seppur di prestigio, dei nuovi Los Angeles Clippers di Kawhi Leonard e Paul George.

Il ruolo nominale di Williams non cambierà, l’ex giocatore dei Philadelphia 76ers sarà il leader della panchina dei Clips pick and roll dopo pick and roll con il sodale Montrezl Harrell, ma con la presenza di due star di prima grandezza in squadra, il sistema delle pari opportunità implementato lo scorso anno da coach Doc Rivers non potrà non cambiare, o per meglio dire adeguarsi.

All’età di 33 anni però, e dopo una carriera ricca di riconoscimenti personali, per Williams conta solo il risultato finale, il primo titolo NBA in carriera da mettersi in tasca.

Ho ancora tre o quattro anni davanti, voglio sfruttare l’occasione di vincere un titolo. Questo mi dà l’energia per stare al passo di giocatori che avranno ancora 10-12 anni di carriera davanti. Abbiamo un gruppo speciale ma è mentalmente che dovremo essere forti e remare nella stessa direzione

Lou Williams è diventato lo scorso marzo il giocatore ad aver segnato più punti in uscita dalla panchina nella storia NBA, superando Dell Curry, ex giocatore di Charlotte Hornets e Toronto Raptors e padre di Steph e Steh Curry. Un primato raggiunto a soli 33 anni, e che unito ai tre premi di sesto uomo dell’anno in carriera (unico a riuscirci assieme a Jamal Crawford) potrebbero – assieme, chissà, ad un titolo NBA – aprire un domani persino le porte della Basketball Hall of Fame per il prodotto di South Gwinnett High School.

Williams è diventato negli anni la definizione di sesto uomo, il giocatore che – pur avendo tutte le qualità del titolare – accetta di iniziare la partite in panchina per dare più equilibrio alla “second unit”. Nel passato più o meno recente, giocatori come Manu Ginobili ai San Antonio Spurs e Toni Kukoc nei Chicago Bulls tre volte campioni NBA tra 1993 e 1996 hanno ricoperto il ruolo ad altissimi livelli.

Io non ho mai chiesto di uscire dalla panchina, sono un po’ stanco di questa storia” Così Lou Williams alla domanda se abbia chiesto di essere il sesto uomo per inseguire premi e gloria personaleE’ un’idea ridicola, io faccio quel che serve alla mia squadra. Mi viene chiesto di guidare la panchina nei secondi quarti, e io lo faccio“.

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