Le conversazioni per l’incoronamento del miglior giocatore della stagione regolare occorrono prontamente e generano sempre un meritevole dibattito. Ad oggi, i nomi circolanti tendono a ripetersi con costanza. Da LeBron James, che con il suo elisir di eterna gioventù sta mettendo in mostra un raro livello di gioco, con statistiche migliori rispetto alla passata stagione in un minutaggio inferiore. Poi Nikola Jokic e Joel Embiid, che potrebbero diventare il primo centro in 21 anni a vincere nuovamente un premio di MVP dopo Shaquille O’Neal nel 2000. Infine, Kevin Durant e Stephen Curry, che consacrano la stagione del ritorno dai rispettivi infortuni demolendo ogni previo giudizio sulla loro grandezza. All’interno di questa discussione si è volontariamente tenuto fuori Luka Doncic, ospite di Stephen Smith di ESPN. La chiave di analisi, da lui fornita direttamente, sono gli insoddisfacenti risultati di squadra.
I Dallas Mavericks occupano l’undicesimo posto nella Western Conference, con un record di 12 vittorie e 14 sconfitte. Un parziale aggiustamento dopo aver sofferto a ben 6 gare senza vittoria consecutivamente. Ora, i successi sono 4 nelle ultime 5 partite. La parziale inversione del cammino stagionale può avvicinare i Dallas Mavericks quantomeno ai posti riservati al torneo play-in per il settimo ed ottavo posto in classifica. Come di intuibile previsione, i numeri di Luka Doncic permangono di pregevole valore. Perciò, la lettura e la visione quotidiana della sua presenza in campo, unite alla pressione generata dalle consistenti aspettative sulla sua rilevanza nelle dinamiche di squadra, pongono Luka Doncic al centro di ogni discussione in ogni momento, sia roseo o deludente. In seguito alla passata stagione, definitiva della messa in mostra del suo enorme potenziale come futura superstar della lega, ben prima del 22 dicembre Luka Doncic ha visto addossarsi l’etichetta di primo favorito alla vittoria del premio di MVP.
I numeri da MVP di Luka Doncic
Mostrare indifferenza alla qualità espressa da Luka Doncic finora sarebbe irrispettoso. Con i suoi 27.8 punti, 8.7 rimbalzi e 9.3 assist di media a partita, la point-guard slovena è nei primi 20 giocatori della lega per ognuna di queste statistiche. Inoltre, se queste venissero comparate con i giocatori del suo stesso ruolo, allora entrerebbe nel podio in ognuna di esse. Terzo per punti, dietro a Stephen Curry e Damian Lillard. Primo per rimbalzi e secondo solamente a Trae Young per media di assist forniti a partita. Nessuno ha realizzato tante triple-doppie quanto Luka Doncic, ben 7 dopo solamente un quarto di stagione regolare.
Come riporta Jenna Ciccotelli di Bleacher Report, quella registrata contro gli Atlanta Hawks è la trentesima in carriera, raggiunta in 146 gare in carriera. Il secondo miglior risultato nel giungere a un simile traguardo dopo Oscar Robertson. Ciò nonostante, Luka Doncic ha onestamente dichiarato che il suo nome “non dovrebbe rientrare nei discorsi relativi all’assegnazione del premio di MVP.” In tali considerazioni, i risultati di squadra hanno una valenza non trascurabile. Da questi viene dislocato come un singolo membro abbia contribuito con le sue statistiche.
L’attuale inconsistenza dei Dallas Mavericks
È innegabile che le prestazioni di Luka Doncic influenzano in maniera eloquente la possibilità di ottenere una vittoria. I Dallas Mavericks ricercano nel tiro da tre punti la propria arma più letale, ed è la stessa che sta determinando questo iniziale insuccesso. Tra le prime dieci nella lega per media di tentativi dalla lunga distanza (36.9), ma la percentuale di realizzazione è il ventinovesimo dato nella lega con il 34.1%. In aggiunta, non disponendo di una presenza nel pitturato in grado di rappresentare una leva su cui ripiegare il proprio gioco, ventesimi per punti in area, l’inefficacia nel tiro da tre punti è una arma a doppio taglio qualora non venisse convertito con continuità.
Fino a questo momento, Luka Doncic sta cercando meno conclusioni da dietro l’arco rispetto alla passata stagione con una percentuale lievemente minore. Dai 9 tentativi di media con il 32%, ai 7 di media attuali con il 31%. Nel corso dell’intervista ad ESPN, ha definito “terribile” il suo rendimento in questo fondamentale. I Dallas Mavericks stanno progressivamente ricercando di inserire la migliore versione di Kristaps Porzingis nel proprio quintetto iniziale. Un fattore essenziale per poter esprimere la reale tenuta del gioco di questa squadra. Reduci da una stimolante vittoria nel finale contro gli Atlanta Hawks, ora saranno prossimi ad affrontare i New Orleans Pelicans. Luka Doncic potrebbe non essere tra i primi candidati MVP in questo momento, ma il ribaltamento di ogni giudizio può essere immediato qualora riuscisse a guidare la squadra ad una risalita, qualcosa verso cui ognuno nutre aspettativa.

