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Marco Belinelli, la vita nella bolla e il futuro: “Punto a restare in NBA”

di Francesco Schinea

Dopo settimane di attesa sono arrivate ad Orlando tutte le 22 squadre che prenderanno parte al piano di ripartenza della stagione NBA, tra cui i San Antonio Spurs di Marco Belinelli. Nel corso di una video intervista concessa a Sky Sport, il campione NBA 2014 ha svelato diversi retroscena sul proprio soggiorno a Disney World.

“Sono contento di essere arrivato qui a Orlando per giocare. L’attesa è stata infinita. Non ero mai stato a Disney World neanche da turista, per me è un mondo nuovo. Ho visto ancora poco del resort: siamo arrivati da poco da San Antonio, giusto il tempo di fare i test e poi tutti chiusi in camera. Fa caldo e c’è grande umidità, però anche di questo non posso lamentarmi”.

Sono diverse le misure preventive pensate dalla lega per limitare i contagi da Coronavirus, che rischierebbero di compromettere definitivamente la stagione attuale. Quello che ha attratto maggiore curiosità sui social è senza dubbio un particolare braccialetto col l’immagine di Topolino, pubblicato negli scorsi giorni dal Beli sul proprio profilo.

“Ce l’hanno dato appena arrivati: lo usiamo nella zona all’interno della quale l’accesso è riservato soltanto a giocatori e staff. È un bracciale che ci permette di evitare di toccare maniglie o cose del genere, una chiave della camera e di tutte le porte che hai sempre con te al polso. Ennesima dimostrazione del fatto che siamo arrivati in un posto diverso dal solito, lontano da quello a cui eravamo abituati. Tutto è pensato per evitare il contagio: indosserò anche l’anello anti-Covid, che misura la temperatura e permette di prevedere una possibile positività. Sono tanti i giocatori che lo useranno, altri no, ma il tutto resta una scelta personale. Io non ho nulla da nascondere, quindi lo porterò”.

Marco Belinelli avvisa gli Spurs: “Playoffs? Non sarà facile”

Mettendo per un attimo da parte le particolarità del soggiorno a Disney World, non bisogna ovviamente mettere in secondo piano l’aspetto sportivo, che vede San Antonio in una situazione delicata. Dopo 22 stagioni la franchigia texana rischia, infatti, di non prendere parte ai playoffs.

“San Antonio è a quattro partite da Memphis che è ottava al momento a Ovest e ne abbiamo soltanto otto per qualificarci alla post-season: non è facile, mi sembra giusto dirlo. È un inizio di stagione però diverso dal passato: bisognerà capire come siamo messi a livello fisico, come saranno gli avversari. Potranno incidere anche gli infortuni. A San Antonio ci siamo allenati bene, in sicurezza, grazie al grande lavoro della franchigia. Ma in quattro settimane di allenamento abbiamo fatto soltanto sedute individuali: sarà bello tornare in palestra qui a Orlando insieme ai miei compagni. Nella corsa ai playoff mancherà anche LaMarcus Aldridge, un tassello importante di cui dovremo fare a meno nelle prossime settimane. Non riesco a fare una previsione su quale squadra possa essere la favorita nella corsa all’ottavo posto”.

Al momento gli Spurs occupano la dodicesima posizione nella Western Conference, con 4 partite di distacco dall’ottava. Tra le principali avversarie nella corsa alla postseason vi sono anche i Pelicans di Niccolò Melli, che condivide lo stesso hotel di Marco Belinelli.

“Qui c’è Nicolò Melli, che è già passato a salutarmi dal balcone perché lui, a differenza mia, ha già finito la quarantena: fino al 21 luglio possiamo avere contatti solo con giocatori del nostro stesso hotel. Gallinari è in un altro, quindi dovremo aspettare prima di incontrarci. Rispettando ovviamente le distanze sociali e usando la mascherina”.

L’annuncio di Belinelli: “Ad Orlando avrò la scritta Uguaglianza sulla maglia”

Il timore di incorrere in gravi infortuni a causa del lungo periodo di inattività ha spinto Davis Bertans, che diventerà free agent ad ottobre, a scegliere di non scendere in campo ad Orlando. Anche Marco Belinelli è in scadenza di contratto, ma stando alle sue dichiarazioni restare a San Antonio non è mai stata un’opzione.

“No, non mi è mai passato per la testa di non venire a Orlando. Ammetto che durante il periodo di quarantena, pensavo che la stagione non riuscisse a essere completata. Qualcosa però dentro di me non mi ha mai fatto mollare del tutto: so bene che la NBA è una potenza economica enorme dalla mille risorse e che ci sono tantissimi soldi in ballo. Prima o poi sarebbero ripartiti. Dopo un’estate a San Antonio e quattro settimane d’allenamento, sono pieno di energie e ho una gran voglia di giocare e di sentirmi importante per la squadra”.

A proposito della prossima free agency, Belinelli ha svelato il proprio obiettivo: ottenere un contratto in NBA almeno per la prossima stagione.

“È una situazione anomala, so che sarà importante quello che farò in campo per il mio futuro, ma al momento non riesco a focalizzarmi sulla free agency. Stiamo vivendo in condizioni particolari, non posso fare calcoli. L’unica cosa che posso dire è che la mia intenzione è quella di provare a restare in NBA per almeno un altro anno o due. Conosco il mio valore e credo ancora di poter dimostrare qualcosa qui negli Stati Uniti. Vedremo come andranno le cose in autunno”.

Per ottenere offerte importanti sarà indispensabile rendersi protagonista di prestazioni convincenti nelle 8 restanti partite di regular season. In tali occasioni vi sarà anche un po’ di Italia con lui, visto che il Beli ha deciso di scrivere sul retro della propria maglia il termine “Uguaglianza“. La NBA a fine giugno aveva, infatti, dato il permesso ai giocatori di indossare delle maglie da gioco con delle scritte personalizzate alla ripresa della stagione in modo da poter sostenere il movimento sociale “Black Lives Matter” che si è scatenato negli Stati Uniti d’America.

“Ho pensato di mettere la scritta “Uguaglianza”. Equality, quella scritta lì in italiano. All’inizio tutti dovevano usarla in inglese, poi la NBA ha dato l’opportunità ai giocatori internazionali di scrivere la parola o la frase anche nella lingua madre. Da italiano orgoglioso, mi sembra giusto scrivere nella nostra lingua in un momento così importante”.

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