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Mavs, Mark Cuban non le manda a dire: “Arbitri: problema di direzione”

di Lorenzo Brancati

Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, non è nuovo ad esternazioni spesso sopra le righe, che in questa occasione hanno avuto come bersagli gli arbitri dell’ultima gara della sua squadra. I suoi sono stati sconfitti dagli Atlanta Hawks, ma i secondi finali del’incontro sono stati quantomeno controversi.

A meno di 10 secondi dalla fine, Trae Young ha attaccato in penetrazione, inseguito da Dorian Finney-Smith. Il sottomano della giovane point-guard era stato stoppato dal giocatore dei Mavs e nel frattempo il più veloce a rimbalzo era stato John Collins, che aveva facilmente segnato due punti. Il canestro però sarebbe avvenuto a gioco fermo, con gli arbitri che avevano fischiato un’interferenza difensiva sulla giocata di Finney-Smith.

Dopo una revisione però, la stoppata è stata dichiarata pulita, il fischio annullato, e il canestro di Collins convalidato. Il tutto con la seguente spiegazione: “La giocata è stata rivista, si tratta di una stoppata. La palla ha colpito il ferro, per cui il fischio è stato giudicato involontario. Lo è per regola, la numero 2. Siccome quando ho fischiato Collins aveva già iniziato il suo movimento di tiro è stata valutata come una continuazione, per cui il canestro conta.”

Le parole dell’arbitro Rodney Mott non sono state poi così chiare, tanto da lasciare piuttosto confuso anche Coach Rick Carlisle“Non ho ben capito cosa sia successo. Era stata chiamata l’interferenza, l’arbitro aveva fischiato e i giocatori si erano fermati. Poi il canestro è diventato valido, dopo il fischio, e questo è molto difficile da comprendere.”

Mark Cuban contro gli arbitri: “Problemi gravi.”

Se Coach Carlisle è riuscito a mantenere una certa compostezza nell’esternare il proprio malcontento nei confronti dell’operato degli arbitri, lo stesso non si può dire di Mark Cuban“Questo è un problema di addestramento, è un problema di direzione.” ha dichiarato al Dallas Morning News.

Il proprietario dei Mavs ha poi affidato a Twitter tutta la sua ira.

“Quando pensi che le cose con gli arbitri NBA non possano andare peggio, ripensaci. E’ assurdo. (…) Allora, chiamano interferenza. Hanno letteralmente fischiato. C’è stato un canestro dopo il fischio. Dopo la revisione dicono che non c’è interferenza ma che il canestro è valido. Cosa ***** è questo? L’arbitraggio NBA.”

Ma non finisce qui, Cuban si è apertamente scagliato anche contro la spiegazione fornitagli direttamente dagli ufficiali di gara.

“C’è dell’altro. Primo, ci dicono che il fischio era involontario, non era interferenza, ma non importa che tutti si siano fermati. Pensano che il fischio sia arrivato dopo il canestro, quindi contava. Ma se pensavano che non fosse interferenza, cosa stavano rivedendo?! (…) Gli arbitri possono avere una partita no, le squadre possono averne una. Ma si tratta della stessa cosa da 20 anni. Si ingaggiano ex arbitri che pensano di sapere come reclutare e addestrarne altri. Si capisce 2 anni dopo che non ne sono in grado. Ripetere all’infinito.”

Parole molto dure da parte da parte sua, che sicuramente gli porteranno ripercussioni economiche.

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