Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersGrizzlies sempre più in alto, contro i Cavs sesta vittoria consecutiva. Morant: “Niente può fermarmi”

Grizzlies sempre più in alto, contro i Cavs sesta vittoria consecutiva. Morant: “Niente può fermarmi”

di Giacomo Brogi
ja morant

Una partita bellissima, combattuta e con continui capovolgimenti di fronte. Ma d’altronde le aspettative c’erano tutte, considerando che si sono affrontate le due squadre rivelazioni della stagione fino a questo momento. I Cavs hanno condotto per buona parte del match, ma a circa un minuto e mezzo dalla fine, con il punteggio inchiodato sul 106 pari, è venuto fuori ancora una volta quel fenomeno assoluto di nome Ja Morant, che, a quasi 23 anni, è già diventato il leader e trascinatore di questi giovani Memphis Grizzlies.

Sono suoi i due canestri decisivi che mettono in ghiaccio l’incontro. Prima il solito capolavoro in sospensione; molti tifosi dei Cavs si chiedono ancora per quanto tempo sia rimasto in aria prima di appoggiare al tabellone il canestro del sorpasso. E nell’azione successiva, complice un’incomprensione tra Goodwin e Garland, si fa trovare prontissimo a recuperare la palla e a partire in campo aperto. Memphis vincerà la partita 110-106, nonostante le diverse assenze per Covid e un Desmond Bane più deludente del solito. “Non è stato facile andare a canestro contro i loro pezzi grossi, ma sapere che spesso ce l’ho e ce l’abbiamo fatta è una bella sensazione per me e per tutti” dichiara Morant a fine partita. Per contrastare l’immensa mole di un quintetto molto alto come quello dei Cavs, il numero 12 ha usato molto di più la mano sinistra e la sua grande dote di rimanere per molto tempo in sospensione. Il layup finale contro un difensore di razza come Evan Mobley dimostra tutto ciò. E quando non ci riusciva, ad aiutarlo c’erano sempre i suoi compagni. Ja fa in particolare il nome di Tyus Jones, che questa notte ha messo non poco in difficoltà la difesa avversaria grazie al suo floater.  In questa striscia di vittorie,  Morant sta viaggiando a quasi 31 punti e 6.5 assist a partita, confermandosi uno dei migliori realizzatori del momento.

Cos’è mancato ai Cavs?

Per i Cavs invece, che sono stati anche avanti di 11, la sconfitta resta un boccone amaro da digerire, anche perchè questa notte la squadra ha davvero dato spettacolo, mostrando una chimica di squadra ed una capacità di attaccare le spaziature davvero notevole. Inoltre si sono comportati abbastanza bene anche in difesa, con la coppia Allen-Mobley protagonista (3 stoppate il primo, che ha chiuso la sua partita realizzando pure una doppia-doppia da 22 punti e 12 rimbalzi, mentre 2 per il secondo, autore a sua volta di 17 punti con 8 rimbalzi). Tuttavia qualcosa nell’ultimo parziale di gioco è mancato e J.B Bickerstaff lo segnala in un’intervista post-partita. “I ragazzi devono imparare che nell’ultimo quarto ogni possesso, ogni tiro, ogni rotazione sono importantissimi. Memphis è stata più cinica di noi”. Da segnalare resta comunque la super prestazione di Darius Garland, che, al rientro dai protocolli Covid, si riprende subito in mano la squadra e chiude il match con 27 punti, 10 assist e 4 rimbalzi.  “Eravamo tutti super eccitati per il ritorno di Darius ” fa notare lo stesso Jarrett Allen “Ma non ne abbiamo approfittato, commettendo errori in entrambi i fronti e non rispettando le posizioni che ci aveva imposto il coach”. Adesso per Cleveland si apre una lunga serie di trasferte, prima nella West Coast e infine a Brooklyn e Chicago. Sarà quindi il momento più complicato della stagione per la squadra dell’Ohio, che dovrà mostrare però di saper comunque reggere il colpo, nonostante le pesantissime assenze di Sexton e Rubio. Da vedere come si integrerà Rajon Rondo con questo giovane gruppo, ma nell’ambiente si dicono tutti fiduciosi.

Memphis Grizzlies, la forza di un gruppo giovane e affiatato

Dopo la recente off-season e dopo la splendida passata stagione, durante la quale i Grizzlies sono tornati ai playoffs,  molti analisti NBA temevano che Memphis potesse risprofondare in basso, avendo perso due giocatori chiave come Jonas Valanciunas e Grayson Allen.

E invece ancora una volta la società ci ha visto lungo, riscoprendo uno Steven Adams reduce da una deludente stagione ai Pelicans, e adattandolo in un sistema pieno di giovani interessanti e in cui un centro vecchio stile come lui sembra trovarsi a meraviglia, visto che le spaziature servono molto meno. Lo stesso neozelandese questa notte ha chiuso con 7 punti, 11 rimbalzi e 1 stoppata, riscoprendo le sue doti difensive che nella scorsa stagione sembrava aver smarrito. Ma un altro dei fattori chiave del match per Memphis è stato sicuramente poter ritrovare Jaren Jackson Jr, giocatore troppo spesso in ombra ma in realtà fondamentale soprattutto in difesa, dove è riuscito a mettere in difficoltà la spumeggiante e temuta prima linea dei Cavs.

E nonostante questi fattori durante una partita si notino molto meno frequentemente, sono in realtà fondamentali. Jaren ha mostrato aggressività pressando l’attacco di casa fin dal palleggio, riuscendo così a limitarlo per quanto possibile, soprattutto il back-court. Ed era un compito sicuramente molto arduo,  considerando che Cleveland è una della squadre che riesce meglio di tutti ad utilizzare efficacemente il floater per sorprendere le difese avversarie. I miglioramenti sono arrivati però anche in attacco, dove il prodotto di Michigan State ha chiuso con 22 punti e tirando con 3 su 8 dall’arco. Infine vale la pena spendere una parola per Ziaire Williams, che stanotte è tornato in campo dopo quasi un mese di assenza, tra infortuni vari e protocolli Covid. In soli 14 minuti, il giovane rookie ha messo in bacheca 10 punti, tirando con 2 su 3 dalla lunga distanza. Altra scelta al draft azzeccata da parte della società. Il prodotto di Stanford infatti è un talento naturale, e lo si vede quando ha la palla in mano. Si fa male spesso si, ma si è dimostrato molto utile nelle rotazioni. A fine partita Ziaire ha dichiarato di aver visto molti video sulle giocate di Desmond Bane, che sta disputando una stagione pazzesca fino ad ora. “è stato bello poter vedere il gioco da una prospettiva diversa, mi ha permesso di rallentare un po’ e rimettermi in forma”.

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