Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatMiami corre, tira e batte i Knicks. E Simone Fontecchio ha un ruolo

Miami corre, tira e batte i Knicks. E Simone Fontecchio ha un ruolo

di Michele Gibin
miami fontecchio

Non tutti gli allenatori NBA sono uguali, e c’è chi è (molto) più in grado di fare di necessità virtù rispetto a altri come Erik Spoelstra, che nelle primissime battute della stagione ha trasformato i suoi Miami Heat in una delle squadre più rapide della NBA in attacco. E con uno stile di gioco che premia e esalta anche Simone Fontecchio.

Miami ha vinto la seconda partita su tre della sua stagione per 115-107 contro i New York Knicks, in casa. La seconda vittoria da quando coach Spo è corso ai ripari, prestissimo, e inserito in quintetto base Kel’el Ware per giocare con due lunghi con Bam Adebayo e allungare le rotazioni degli esterni, retrocedendo Nikola Jovic da sesto-settimo uomo. Contro i Knicks privi di di Mitchell Robinson (come sempre del resto) e Mike Brown che improvvisa lanciando Ariel Hukporti in quintetto basse (mah), Adebayo ha messo a referto 19 punti con 13 rimbalzi e la panchina lunga Heat ha contribuito con 44 punti di cui 17 di Jaime Jaquez Jr e 14 di Simone Fontecchio, in campo in apertura di quarto periodo quando Miami allunga.

In 19 minuti di gioco, Fontecchio chiude con 5 su 8 dal campo e 3 su 5 da tre. Simone è in fiducia e si vede da come tira e attacca il canestro, sa che Spoelstra lo considera giustamente come un veterano e parte delle sue rotazioni e del resto, in assenza di Tyler Herro “democratizzare” e distribuire l’attacco è la cosa migliore da fare. Coi ritmi più alti rispetto agli Heat compassati a metà campo che si erano francamente arenati nell’ultima era Jimmy Butler, ci sono più possessi e quindi più tiri per tutti, e giocatori come Fontecchio, Jaquez Jr e persino lo sfortunato ma per fortuna recuperato Dru Smith giocano con qualcosa da dimostrare.

In tre partite in questa stagione, un campione ovviamente piccolo piccolo, Miami è dodicesima per offensive rating ma prima per pace, per ritmo potremmo tradurre. E prima per numero di possessi giocati fin qui. Contro i Knicks domenica notte, Norman Powell ha chiuso con 29 punti, Karl-Anthony Towns dall’altra parte ha segnato 15 punti con 18 rimbalzi e Jalen Brunson ha messo assieme ben 37 punti, con 14 su 26 dal campo e 5 su 11 da tre.

In quintetto base per Miami partono ora Ware e Andrew Wiggins, quando rientrerà Tyler Herro qualcuno perderà minuti (tra Fontecchio e Jaquez, probabilmente) ma Wiggins potrebbe partire da qui a febbraio via trade. E i due stanno dimostrando di meritarsi fiducia e spazio anche maggiori rispetto al canadese ex Warriors. E le percentuali al tiro di Jovic ne hanno finora affondato le possibilità di riprendersi il quintetto. “Fontecchio? La nazionale italiana è stata il mio scout su di lui, ho guardato tutte le sue partite negli ultimi due anni” ha detto Erik Spoelstra sull’azzurro, l’head coach di Miami è stato nello staff di Steve Kerr a Team USA e ora ne prenderà le redini “Simone è la prima opzione offensiva per l’Italia, e quando riesci a assumerti quel ruolo e quel peso quando tutti i piani partita degli altri sono contro di te, e a giocare grandi partite, bene questo è davvero impressionante. Lui sa tirare e lo sappiamo ma non solo questo, mette palla per terra, esce dai blocchi e sa favorire le nostre spaziature. Siamo contenti di averlo qui“.

You may also like

Lascia un commento