I Memphis Grizzlies, con Ja Morant in campo, hanno dominato contro i Dallas Mavs e si sono guadagnati la qualificazione ai playoffs della Western Conference alla seconda partita dei play-in, 120-106 il risultato al FedEx Forum.
Morant era in dubbio a causa dell’infortunio alla caviglia destra rimediato contro i Golden State Warriors ma non ha voluto mancare la partita più importante della stagione per Memphis. Ha chiuso con 22 punti, 9 assist, 7 rimbalzi con 7 su 24 al tiro, e una clamorosa schiacciata in tap-in già nel primo quarto, di quelle che indirizzano una serata. I Grizzlies sono stati superiori in tutto, energia, fisicità a rimbalzo e percentuali e hanno sbrigato piuttosto in fretta la partica, avanti per 39-24 nel primo periodo non si sono più voltati.
Jaren Jackson Jr ha segnato 24 punti con 7 rimbalzi e 4 assist, per Desmond Bane altri 22 punti. Il rookie Zach Edey ha chiuso con una doppia doppia da 15 punti con 11 rimbalzi. Per Dallas non sono bastati 40 punti con 9 rimbalzi e 16 su 29 dal campo di Anthony Davis il quale però, a parte Klay Thompson, di aiuto da parte dei compagni di squadra ne ha ricevuto pochissimo.
“Uovo” per PJ washington con zero punti a referto, e zero punti per Dereck Lively II, il solo Brandon Williams dalla panchina ha dato qualcosa, con 16 punti segnati perlopiù però a risultato già compromesso. Un finale di stagione con una nota bassa per i Mavs, il cui 2024-25 sarà ricordato solo come l’anno in cui la franchigia ha deciso di cedere Luka Doncic.
“Stavolta era un infortunio un po’ più serio degli altri” ha detto Ja Morant dopo la partita “In regular season non ci sono partite così per cui questa è stata più difficile da giocare. Per fortuna il nostro staff e i nostri medici mi hanno spiegato che cosa avrebbero fatto per farmi giocare, e io volevo solo scendere in campo, volevo giocarla e vincerla oggi“. La star dei Grizzlies ha avuto bisogno di iniezioni di antidolofici per giocare sulla sua caviglia malconcia, e il calendario ora non ammette pause: domenica notte sarà già ora di gara 1 contro gli Oklahoma City Thunder a OKC.
Anthony Davis ha detto “di aver lasciato e dato tutto sul campo“, dopo la partita,coach Jason Kidd ha invece riflettutto sui tantissimi infortuni capitati ai Mavs quest’anno: “Sapere che cosa abbiamo pensato e essere stati comunque in campo oggi a giocarcela è incredibile. Mostra il carattere di questo gruppo, la voglia di lottare e di esserci“.
“Io volevo solo tornare in campo e giocarmela” ha detto Davis, che a sua volta ha portato a termine da febbraio a inizio aprile una corsa contro il tempo per recuperare da un infortunio muscolare, “Perché i tifosi qui lo meritavano, i miei compagni e questa squadra, e io ho fatto di tutto per riuscirci e dare una mano. Ovviamente, la città amava Doncic, poi lui va via e arrivano delle facce nuove e sebbene si sia sentito l’affetto dei tifosi per noi, è una cosa che fa ancora male“.
E’ finita a Dallas anche la stagione di Klay Thompson, che nel 2024 ha deciso di lasciare gli Warriors per inseguire un’altra finale NBA coi Maverics. Non è andata come sperato, e oggi Golden State è ai playoffs mentre i Mavs guarderanno da casa, con pochissime certezze per il futuro con Kyrie Irving infortunato e una squadra improvvisamente più vecchia. “Ma non provate a chiedermi se sono pentito, io non mi guardo mai indietro, se lo avessi fatto oggi non sarei qui dove sono, non avrei superato tutti gli infortuni che ho avuto. Sono contento a Dallas e di sapere cosa ci riserva il futuro qui“.
Da testa di serie numero 8, i Memphis Grizzlies giocheranno al primo turno contro gli Oklahoma City Thunder, la squadra col miglior record della NBA e la favorita per il titolo.
Al termine della settimana dei play-in, a Ovest si sono comunque qualificate e con lo stesso ordine, le squadre che avevano chiuso settime (i Golden State Warriors) e ottave (i Grizzlies) la regular season. Qualcosa che dovrebbe far riflettere gli uffici della lega e il competition committee, assieme al dato che di 6 partite di play-in complessive, solo due siano state gare equilibrate e combattute: la sfida tra Warriors e Grizzlies, e quella tra Miami Heat e Atlanta Hawks per l’ottavo posto a Est.

