Si ritorna a Denver per gara 5 tra Clippers e Nuggets. Fino a questo momento si è trattato forse della serie più equilibrata di tutti i Playoff, come dimostrato dal fatto che sia l’unica terminata in pareggio dopo i primi 4 incontri. Ecco perché questa sfida rappresenta un momento cruciale per stabilire chi passerà il turno. Chi vince infatti si porta in una situazione di match point, con la possibilità di chiudere i conti in gara 6. Vedremo se a spuntarla saranno dunque i Nuggets di quel fenomeno globale di Jokic, oppure i Clippers di un (finalmente) sano Leonard.
Il racconto della partita
Dopo un inizio di sostanziale equilibrio, Denver tenta subito una prima fuga sfruttando l’ottima partenza di Gordon e Murray. Los Angeles paga un avvio stranamente lento e disattento in fase difensiva, con diversi errori banali. Dall’altra parte invece sale in cattedra Nikola Jokic, che chiude la prima frazione di gioco con già 6 assist a referto, guidando un attacco magistrale.
Nel 2° quarto, anche con il serbo in panchina a rifiatare, i Nuggets mantengono il vantaggio in doppia cifra. Il merito va principalmente a Westbrook che, dopo aver saltato gara 4 per infortunio, rientra carichissimo segnando 16 punti in meno di 10 minuti. I Clippers invece, dopo un avvio pessimo al tiro, specie da 3 punti, ritrovano la mira e tentano di accorciare le distanze. Si chiude 67 a 59 per i padroni di casa la prima metà di gioco, con Jamal Murray a fare la voce grossa con 19 punti a referto.
Nella ripresa Denver riprende da dove aveva lasciato, piazzando un mini parziale di 5-0 che costringe coach Lue a fermare subito il gioco. Murray continua a trovare il canestro con una facilità quasi disarmante, toccando quota 30 punti. Per i losangelini invece non riesce ad entrare in partita James Harden, fermo a 9 punti con appena 2 assist e 3 palle perse. Senza il suo apporto in attacco i Clippers faticano e scivolano sotto di 16 lunghezze.
Nell’avvio di 4° quarto i Nuggets toccano addirittura i 22 punti di vantaggio e sembrano voler chiudere definitivamente la questione. Proprio però quando Denver sembra aver preso il controllo della gara, Los Angeles ha un moto d’orgoglio e con un parziale di 17-4 prova a riaprire l’incontro. Ancora una volta a spegnere ogni entusiasmo ci pensa un incontenibile Murray, rispedendo i Clippers sotto di 20 ed ipotecando la vittoria. Gli ultimi minuti sono di garbage time, con i due allenatori che svuotano le panchine e lasciano a riposo i titolari. Il risultato finale è quindi di 131-115 per i padroni di casa.
Denver si porta così sul 3-2 nella serie, con la possibilità di chiuderla già nella prossima sfida. Jamal Murray chiude con 43 punti e 8 triple, “oscurando” per una volta Jokic, autore comunque di una tripla doppia da 13-12-10. Da sottolineare poi i 24 di Gordon ed i 21 di Westbrook in uscita dalla panchina. Per Los Angeles non sono abbastanza i 27 punti di Zubac, accompagnati dai 20 di Leonard ed i 18 di Bogdanovic. Pessima invece la prova di Harden, che non va oltre gli 11 punti con 4 palle perse.
Se i Clippers vorranno provare a tornare a Denver per gara 7 sarà necessario che in casa giochino con un atteggiamento diverso. Su tutti Harden dovrà ritrovare ritmo e tornare a guidare l’attacco, come ha fatto per tutta la regular season. Vedremo dunque se Los Angeles sarà in grado di riprendersi o se i Nuggets riusciranno a centrare il match point e passare il turno.
