Natalia Bryant, figlia primogenita di Kobe e Vanessa Bryant, ha chiesto al tribunale un ordine restrittivo nei confronti di uno stalker, il 32enne Dwayne Kemp, con precedenti penali.
Secondo quanto riportato da TMZ, l’uomo avrebbe tentato di mettersi in contatto e quindi iniziato a tormentare l’allora 17enne Natalia Bryant nel 2020, addirittura presentandosi in alcune occasioni durante le lezioni alla USC, l’università che la ragazza frequenta, e alla sede della confraternita del campus di cui fa parte. L’uomo, secondo i documenti citati da TMZ, avrebbe agito “secondo l’illusione che i due fossero legati sentimentalmente“.
L’uomo ha precedenti penali, sarebbe infatti stato arrestato già 4 volte per reati che coinvolgevano anche la detenzione di armi da fuoco illegali. E sempre secondo i documenti citati, Kemp “sarebbe in procinto di acquistare almeno un’arma da fuoco, e avrebbe minacciato di armarsi con una glock automatica o con un fucile Ak-47“.
La vicenda, già abbastanza grave così, avrebbe poi assunto dei connotati inquietanti. Secondo l’atto giudiziario sempre citato dal network, lo stalker sarebbe riuscito in alcune occasioni a mandare a Natalia Bryant un messaggio privato, in cui l’uomo si diceva “grato a Kobe per averti fatto nascere, spero che assieme potremmo farlo rinascere… Kobe“, e un secondo in cui chiedeva un incontro “per fare pace“.
Natalia Diamante Bryant è la prima figlia dell’ex campione dei Lakers scomparso nel 2020 e di Vanessa Bryant, e oltre a frequentare la University of Southern California, dal 2021 è sotto contratto con l’agenzia di moda IMG e ha iniziato a lavorare come modella.

