La NBA ha deciso di cambiare il modo in cui dalla prossima stagione verranno fischiati i contatti generati dagli attaccanti per attirare dei falli difensivi.
Oggetto della correzione saranno tutte quelle situazioni in cui è l’attaccante a muoversi e saltare in avanti o verso il difensore per provocare un contatto falloso, così come un eccessivo uso delle gambe durante il movimento di tiro, per generare collisioni col difensore in recupero o in salto (le famose “scalciate” allargando le gambe verso l’esterno o in avanti in modo troppo vistoso). Gli arbitri saranno inoltre più attenti alle situazioni di gioco in cui un attaccante in palleggio provochi con frenate o cambi di direzione troppo bruschi e palesemente con l’intento di generare un contatto con un difensore, un fallo in difesa.
Anche le situazioni in cui un attaccante “agganci” le braccia del difensore da sotto (movimento conosciuto come “hooking” in gergo) quando in possesso di palla, saranno seguite con maggiore attenzione ed eventualmente sanzionate come un fallo in attacco.
La NBA istruirà i propri arbitri su tali situazioni, definite “non-basketball actions“, e se tali contatti saranno giudicati dagli arbitri “più che marginali”, saranno passibili di fallo in attacco.
Nuovi accorgimenti che potrebbero cambiare alcune delle abitudini offensive di giocatori come Trae Young, James Harden o Damian Lillard, particolarmente abili nel procurarsi fischi extra a favore con tali “furbizie”. Resterà da verificare sul campo quanto gli arbitri NBA daranno effettivamente un seguito a tali direttive.

