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La NBA in pausa pensa ad un torneo di HORSE tra i giocatori

di Michele Gibin

Dopo il torneo di NBA2K20 per soli giocatori, la NBA pensa ad una competizione di “HORSE” (“tiro uguale”, per chi ha qualche anno e si ricorda il minibasket) da disputare via remoto e che coinvolga i giocatori, l’obiettivo della lega è coinvolgere alcuni tra i giocatori di alto livello nella gara.

I partecipanti dovrebbero competere in una gara di abilità, cercando di segnare tiri difficili e sfidarsi ad imitarsi a vicenda. Ogni giocatore avrà a disposizione 5 tentativi (le cinque lettere che man mano compongono la parola H-O-R-S-E) prima di essere eliminati. Ancora in lavorazione i dettagli, ai giocatori verrà ovviamente richiesto di collegarsi tra loro in via telematica dalle palestre di casa.

Non una novità assoluta per la NBA la competizione, che ebbe vita breve tra 2009 e 2010 agli All-Star Game di Phoenix e Dallas-Arlington: il formato non riscontrò particolare successo e venne sostituito dopo sole due stagioni, a vincere entrambe le edizioni fu Kevin Durant, allora agli Oklahoma City Thunder. Anche durante la stagione 1977\78 la NBA tenne un torneo di HORSE, che coinvolse ben 32 giocatori tra cui le star Jerry West, George Gervin, Bob McAdoo e “Pistol” Pete Maravich. A vincere battendo Rick Barry in finale fu Paul Westphal dei Phoenix Suns.

I nomi dei partecipanti alla competizione verranno resi noti in seguito, ma secondo quanto riportato da Andrew Marchand del New York Post tra loro potrebbero figurare Chris Paul degli Oklahoma City Thunder, Zion Williamson dei New Orleans Pelicans, Russell Westbrook (Houston Rockets) e Donovan Mitchell degli Utah Jazz.

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