fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Donald trump in call conference con lo sport USA: la NFL parta senza ritardi a settembre

Donald trump in call conference con lo sport USA: la NFL parta senza ritardi a settembre

di Michele Gibin

Il presidente USA Donald Trump vuole che la NFL rispetti la sua scaletta e riparta a settembre, questo uno dei punti salienti di una call conference tra il leader della Casa Bianca ed i vertici dello sport professionistico americano, tra cui il Commissioner NBA Adam Silver.

La speranza di Trump è che tra agosto e settembre lo sport possa aver ricevuto il via libera per riportare gli spettatori sugli spalti negli stadi e nelle arene dei maggiori sport statunitensi, ma al momento, con l’epidemia di coronavirus sempre più vicina al suo apice in tutto il Paese, è impossibile fare previsioni certe su date e tempistiche: solo nella giornata di venerdì gli Stati Uniti hanno vissuto il giorno più pesante per i decessi da coronavirus, un numero ormai giunto a quota 7800. Durante la call conference, Adam Silver ha ribadito come le maggiori leghe sportive siano state le prime organizzazioni a chiudere e sospendere tutte le attività, ancor prima che il governo lasciasse le misure restrittive per contenere il contagio. Un tema, quello del lockdown, dibattuto in queste ore con l’iniziativa lasciata in mano ai singoli governatori degli stati federali.

Silver ha aggiunto che la NBA e le altre leghe professionistiche sono pronte, in virtù del loro ruolo, “a tracciare la via” verso un rilancio economico una volta ricevuto il via libera alla ripresa dalle autorità sanitarie. Donald Trump ha chiesto ai rappresentanti di NBA, NHL, NFL, MLB, Major League Soccer, WWE, WNBA (che ha intanto rimandato a data da destinarsi i training camp), PGA, IndyCar, LPGA e UFC di considerare l’idea di rendere le spese di accesso alle arene, come biglietti e parcheggi, deducibili dalle tasse per i tifosi per incentivare il ritorno negli impianti e scongiurare crolli nelle vendite.

Coronavirus, la NBA dona un milione di mascherine a New York

Andrew Cuomo, governatore dello Stato di New York diventato l’epicentro dell’epidemia da coronavirus negli Stati Uniti, con circa la metà dei casi di contagio totali negli USA, ha annunciato che la NBA, in cooperazione con i Brooklyn Nets ed i New York Knicks, donerà allo stato un milione di mascherine di protezione, da destinare agli operatori sanitari.

Il materiale è stato acquistato ed ordinato dalla Cina grazie alla mediazione di Huang Ping, Ambasciatore a New York. La Repubblica Popolare cinese ha inoltre inviato negli USA nella giornata di venerdì 1000 ventilatori polmonari da inviare agli ospedali sotto pressione soprattutto nello stato di New York.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi