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La NBA ricorda David Stern a New York, Magic: “Mi ha salvato la vita”

di Lorenzo Brancati

Non lontano dal palazzo dove una volta si trovava il suo ufficio, il mondo della NBA tutto si è riunito nel ricordo di David Stern. Gremito di volti noti, di ex giocatori, ex allenatori, addetti ai lavori, giornalisti e non solo, il Radio City Music Hall è stato teatro dell’emozionante celebrazione dell’uomo che ha reso grande la lega.

La cerimonia è durata per più di due ore, ed ha visto alternarsi sul palco ben dieci relatori. Ad aprire la serata è stata la testimonianza dell’attuale Commissioner NBA, Adam Silver. L’erede di Stern, se così può essere definito, si è lasciato andare a ricordi personali e toccanti“David ha sempre detto che non importa cosa gli altri pensino di te, ma cosa provino. Ciò che ho provato per lui, gli ho voluto molto bene”.

Tra gli altri a prendere parola, il figlio Eric ha saputo alternare emozioni e una giusta dose di umorismo. Quando ha raccontato che David ha iniziato a parlare solo all’età di quattro anni, come piace sottolineare alla signora Stern, ha aggiunto: “Da allora non è più stato zitto!”.

Non è mancata la lunga testimonianza di Pat Riley, oggi presidente dei Miami Heat, che ne ha ricordato l’incredibile acume imprenditoriale. Proprio Eric Stern ha commentato il suo intervento affermando scherzosamente: “Pat, sei andato così per le lunghe che sono dovuto passare al bagno!”.

Anche l’attuale presidente dei Golden State Warriors, Rick Welts, che ha lavorato per 17 anni a stretto contatto con Stern, ha condiviso i suoi ricordi più intimi. “Sapevo che ciò che stavamo facendo avrebbe significato molto, anche se si trattava di intrattenimento. Eravamo tutti ammaliati dalla sua curiosità intellettuale. (…) Ha imparato tutto da solo”.

Magic Johnson, come David Stern gli salvò la vita

L’intervento più toccante, comunque, è stato senza dubbio quello di Magic Johnson. La leggenda dei Los Angeles Lakers ha in particolare ripercorso i fatti del 1991, della sua diagnosi di AIDS, e del sostegno che David Stern fece sì gli arrivasse da tutta la NBA. “David è venuto con me a tenere una conferenza stampa. Dopo ci siamo trovati in una piccola stanza e mi ha detto che lui e la lega sarebbero stati sempre al mio fianco. All’epoca non capii cosa intendesse”. 

Parlando a braccio, senza consultare appunti, visibilmente commosso ha continuato: “In un momento di bisogno, nel momento più duro e terribile della mia vita, 29 anni fa, il mio Commissioner si tramutò nel mio angelo, salvandomi la vita, gettandomi una fune di speranza”. 

Nel 1992, infatti, Stern lo invitò a partecipare all’All-star Game, e le conseguenze furono rivoluzionarie. Grazie a tale decisione, il mondo prese nuova consapevolezza riguardo il virus, intorno al quale fu intenzione dell’allora Commissioner costruire una conversazione credibile. Magic giocò splendidamente e vinse anche il premio di MVP, che Stern gli consegnò abbracciandolo.

“Quella partita mi ha salvato la vita. Mi ha dato la forza di andare avanti.” ha raccontato “Quando stai lottando in una situazione di vita o di morte, fa bene ricevere l’affetto di fratelli, amici, della lega intera.”

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