Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, Stephen Curry eccitato per il ritorno di Klay Thompson

Warriors, Stephen Curry eccitato per il ritorno di Klay Thompson

di Ercole Guidone
klay thompson

Nella notte inizia la nuova stagione NBA. Tra le squadre che entreranno sul parquet, ci sono i Golden State Warriors di Stephen Curry, che sfideranno i Los Angeles Lakers di LeBron James. C’è molta attesa e curiosità per la stagione che potranno fare Curry e compagni, ma soprattutto c’è attesa per un motivo in particolare: il ritorno in campo di Klay Thompson. Il suo ritorno sta eccitando tutti gli appassionati di NBA, compreso Steph Curry che non vede l’ora di poter tornare a giocare con il suo “Splash Brother”.

Thompson è ormai fuori da circa 900 giorni. Un numero che solo a sentirlo fa spavento. Un numero che avrebbe bloccato psicologicamente e fisicamente qualsiasi giocatore di NBA e non solo. E, nonostante già questo numero faccia paura, è destinato anche a crescere, in quanto il ritorno sul parquet non è previsto prima di fine dicembre/inizio gennaio.

Se andassimo a considerare già il periodo sopra citato, Klay Thompson sarà rimasto fuori dal campo di gioco per ben 1000 giorni circa. Giorni che, se convertiti in anni, diventano circa 3. E quante cose sono successe in questi tre anni? Andiamo a ritroso.

Era gara 6 delle Finals 2019, Golden State Warriors – Toronto Raptors, quando Thompson cade sul parquet dolorante. Entra negli spogliatori, dopo pochi minuti torna sul campo da gioco; c’erano due tiri liberi da tirare, li segna. Esce nuovamente dal campo, gli Warriors perdono le Finals, e il giorno dopo arriva la diagnosi: rottura del legamento crociato.

Arriva il 2020. Arriva una pandemia, il COVID-19, che rivoluzionerà le vite di ognuno di noi. La NBA, lo sport, il mondo si blocca. Per ripartire bisogna andare nella bolla di Orlando. Nel frattempo, in America ci sono le elezioni per il nuovo Presidente. Il 3 novembre 2020 Joe Biden diventerà il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Passano i giorni, siamo al 18 novembre 2020. La nuova stagione NBA sta per iniziare con ritardo causa Covid-19. Gli Warriors scrivono un post preoccupante su Instagram. Ancora Klay, ancora un infortunio, ancora fuori. Questa volta la diagnosi dice rottura del tendine d’Achille. Per molti ormai, la carriera di Klay Thompson come giocatori NBA è destinata all’epilogo. Ma per lui no, lavora giorno dopo giorno e forse, finalmente, per questa stagione che verrà ci siamo davvero.

Stephen Curry sul ritorno di Klay Thompson

Forse, colui che più sa ciò che ha passato Klay Thompson è proprio il suo compagno di mille avventure Stephen Curry. Recentemente, al media day dei Golden State Warriors, Curry ha parlato a Kerith Burke della NBC Sports BAy Arena, dichiarando di essere davvero eccitato per il ritorno in campo del suo compagno, elogiando anche la sua grande forza mentale.

“C’è molta eccitazione e curiosità per ciò che gli aspetterà dopo questi lunghi anni lontano dal parquet. Ha trovato un equilibrio nella vita, nel basket e nelle cose al di fuori di esso, e questa cosa è stata fondamentale nel mantenerlo sempre energico e positivo. Quest’ultimo passo per il ritorno in campo sarà molto difficile, ma sicuramente lui ne è consapevole. Vederlo sul parquet a giocare una partita dopo tantissimo tempo sarà una cosa al limite dell’irreale.”

Subire un infortunio non è mai una cosa bella. Soprattutto, quando questo ti porta a stare fuori per tutta la stagione. Sei costretto ad uscire dalla routine di tutti i giorni e a progettarne una completamente nuova. Sei costretto a non poter fare ciò che più ami e, se questa cosa poi succede per due volte consecutive come Thompson, riuscire ad uscirne a livello mentale e fisico è davvero difficile. Ed è proprio questo che ha colpito maggiormente Steph Curry del suo compagno.

“È emozionante. Non riesco ad immaginare cosa abbia potuto passare. Se il primo infortunio ti butta giù, non voglio pensare cosa possa succedere con il secondo infortunio grave consecutivo. Ma è stato incredibile, e sono davvero contento ed eccitato per lui, perché ormai sappiamo che il suo ritorno è davvero vicino.”

Nel frattempo che Thompson finisce il suo periodo di riabilitazione, il suo posto lo dovrebbe prendere Jordan Poole. Il numero 3 dei Golden State Warriors ha fatto molto bene lo scorso anno quando è stato chiamato in causa, e ancora meglio ha fatto nel corso di questa pre-season. Quindi, fin quando Klay Thompson non tornerà definitivamente, il posto da titolare nel quintetto sarà il suo.

You may also like

Lascia un commento