fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn Nets Nets, Irving è ancora disperso: ora quelle dichiarazioni hanno tutt’altro peso

Nets, Irving è ancora disperso: ora quelle dichiarazioni hanno tutt’altro peso

di Lorenzo Brancati

E’ salita a quattro la serie di gare d’assenza di Kyrie Irving dai Brooklyn Nets. Dopo Philadelphia 76ers, Memphis Grizzlies e Oklahoma City Thunder, infatti, salterà anche l’incontro con i Denver Nuggets di questa notte. Motivi personali, a quanto pare, sarebbero alle spalle di tali defezioni.

Trattandosi di un personaggio tanto chiacchierato, e con diversi precedenti in quanto a uscite poco felici davanti alla stampa o nell’uso dei social network, una tale situazione non poteva che far notizia. Ecco infatti che dopo la prima assenza di questa serie, quella con i Sixers, si erano iniziate a rincorrere voci di una eventuale dichiarazione sulla linea del “non ho voglia di giocare”.

Che rapporti ci sono tra Irving e i Nets?

Prima di quell’incontro, in effetti, se alcune fonti attendibili come ESPN.com riportavano di una comunicazione efficiente tra il giocatore e i Nets, Coach Steve Nash in persona aveva affermato di non aver ricevuto notizie da Irving e di non conoscerne le condizioni. Non una situazione poi così chiara insomma. Le risposte del capo allenatore alle domande riguardo la sua stella sono poi cambiate, probabilmente modellate su indicazioni arrivate dai piani alti della franchigia stessa, e dopo la gara con i Thunder ha infatti affermato: “Le comunicazioni tra Kyrie e la squadra rimarranno private. Sono sicuro che riuscirò a mettermi in contatto con lui.

Parole che sapranno anche di linea imposta dall’alto, ma che tradiscono una completa mancanza di comunicazione tra allenatore e giocatore. Come se l’ex Boston Celtics non stesse prendendo minimamente in considerazione l’idea di aggiornare Nash riguardo le sue condizioni, come se non lo considerasse essenziale. Ecco che in merito tornano alla mente alcune dichiarazioni che il giocatore rilasciò lo scorso ottobre, proprio in merito al ruolo di capo allenatore dei suoi.

“Sarà uno sforzo di tutti, non vedo questa squadra come se avesse un capo allenatore. Mi spiego, KD potrebbe essere l’allenatore, io potrei essere l’allenatore.” Parole che senza dubbio fanno riflettere, soprattutto se rilette con il senno di poi. Senno di poi che parla di un giocatore che sembrerebbe mostrare già segni di insubordinazione nei confronti di un capo allenatore che non ha mai riconosciuto come tale. E anche senza farne troppo un segreto.

Ad aggravare la posizione di Irving, poi, ci si mettono anche alcuni fotogrammi che lo ritraggono senza mascherina presso una festa di dimensioni non indifferenti. Al suo fianco la sorella Asia, che insieme al padre dei due celebra il compleanno proprio in questi giorni.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi