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Brooklyn Nets ko coi Cavs, Sexton ruba la scena a Irving, Durant e Harden

di Dennis Izzo
Nets Cavs

Sconfitta a sorpresa per i Brooklyn Nets, che interrompono una striscia di quattro vittorie consecutive. Nonostante schierino per la prima volta Kevin Durant, James Harden e Kyrie Irving insieme, con quest’ultimo che torna a disposizione di Steve Nash dopo aver saltato ben sette partite consecutive, infatti, i newyorkesi si arrendono al cospetto dei sempre più sorprendenti Cleveland Cavaliers dopo un doppio overtime.

Il 147-135 con cui i padroni di casa demoliscono Brooklyn alla Rocket Mortgage FieldHouse è l’ennesima dimostrazione del grande potenziale di Cleveland, sottovalutata da molti nonostante l’inizio di stagione più che positivo. I Cavs tirano con ottime percentuali sia dal campo (51.4% con 56/109) che da dietro l’arco (50% con 20/40), mandando in doppia cifra ben sette degli otto giocatori utilizzati.

Su tutti, spicca Collin Sexton, protagonista assoluto della serata con ben 20 punti consecutivi nel doppio overtime che consegna la vittoria ai suoi Cavaliers. Il classe ‘99, selezionato con la settima scelta al Draft 2018 che i Cavs ottennero via trade dai Celtics nell’ambito dell’affare che portò Kyrie Irving a Boston e che quest’ultima aveva precedentemente ottenuto proprio dai Nets, mette a referto la bellezza di 42 punti (career-high), 5 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi e una stoppata col 55% al tiro (16/29) e il 45.5% dalla lunga distanza (5/11).

È il numero 2, dunque, a prendersi la scena, rendendosi autore di giocate fondamentali in entrambe le metà campo e non esitando a prendersi pesanti responsabilità quando la palla inizia a scottare (sua la tripla del 113-113 che porta la gara all’overtime). Non sono da meno, però, le prestazioni di Cedi Osman (25 punti, 7 rimbalzi e 7 assist con 9/17 dal campo e 4/9 da tre), Larry Nance jr. (15 punti, 8 rimbalzi, 5 assist e 4 palle rubate con 5/10 al tiro e 3/5 da dietro l’arco) e Damyean Dotson (15 punti col 50% dal campo in uscita dalla panchina). 

Meno incisivo del solito Andre Drummond, che non va oltre quota 13 punti, 7 rimbalzi, 3 assist e un recupero col 46% al tiro (6/13), mentre gli ex della serata si mettono in bella mostra alla prima occasione utile dopo la trade che ha portato James Harden a Brooklyn: doppia doppia da 12 punti, 11 rimbalzi, 2 assist, una palla recuperata e 4 stoppate col 60% dal campo (6/10) per Jarrett Allen, 17 punti, 7 rimbalzi, 4 assist, un recupero e una stoppata col 56% al tiro (5/9) e il 60% distro l’arco (3/5) per Taurean Prince, entrambi in poco più di 31’ in uscita dalla panchina.

“Quello che Collin ha dimostrato smentendo i suoi detrattori è che non ha paura di prendersi le responsabilità maggiori nei momenti più difficili. In contesti del genere tende a esaltarsi, gli piace quando la pressione diventa sempre più forte. In pochi hanno il coraggio che lui ha dimostrato stanotte, ma in generale tutta la squadra ha reso benissimo.”, ha dichiarato al termine della gara l’head coach dei Cleveland Cavaliers J.B. Bickerstaff in merito alla sontuosa prestazione di Collin Sexton, vero artefice di una vittoria che pareva ormai sfumata a pochi istanti dal termine del quarto quarto. 

Sexton eroe nella notte del Big Three, Nets sconfitti dai Cavs

La franchigia dell’Ohio sopperisce alle assenze di Garland, Love e Windler con grande carattere, solidità e intensità in fase difensiva e efficienza e intelligenza in quella offensiva. I Nets, dal canto loro, mostrano alcune lacune, in particolar modo nella metà campo difensivo. Se il ritorno di Kyrie Irving – autore di 37 punti, 2 rimbalzi, 3 assist, un recupero e 3 stoppate col 54% dal campo (15/28) e il 37.5% da tre (3/8) – rappresenta una notizia decisamente positiva per Steve Nash, al contempo quest’ultimo dovrà lavorare per far coesistere al meglio il Big Three da poco formatosi in quel di Brooklyn.

“Onestamente giocare un doppio overtime al rientro è stato stancante, ma non posso non amare il basket. Sono fiducioso per il futuro, possiamo fare grandi cose. Cleveland ha studiato una serie di soluzioni per arginarci e ha segnato 20 punti nell’ultimo supplementare, una cosa che poche squadre sono in grado di fare. Mi complimento con loro, in particolare con Collin che ha fatto una partita straordinaria.”, il commento di Irving, tornato per la prima volta da avversario a Cleveland, dove non giocava dalla stagione 2016-2017, e omaggiato con un filmato celebrativo dai suoi ex Cavaliers

Kevin Durant, reduce dalla vittoria del premio di Giocatore della settimana della Eastern Conference, offre un’altra prestazione da forte candidato all’MVP, facendo registrare 38 punti, 12 rimbalzi, 8 assist, una palla rubata e 4 stoppate col 48% al tiro (12/25), mentre James Harden mette a referto la sua seconda tripla doppia da giocatore dei Nets, chiudendo con 21 punti, 10 rimbalzi, 12 assist e 2 recuperi col 43% dal campo (6/14) e il 50% dalla lunga distanza (3/6). I Big Three di Brooklyn combinano per un totale di 96 punti sui 135 segnati dai Nets, con la second unit che non incide (10 punti totali con un complessivo 4/24 al tiro tra Harris, Luwawu-Cabarrot, Perry e Brown).

“Non mi aspettavo che saremmo arrivati al secondo overtime, abbiamo provato a chiudere la partita nel quarto quarto. È stata una partita più lunga del dovuto, ma non abbiamo scuse: questo è il programma della regular season e dobbiamo farci trovare sempre pronti quando arriva il momento di scendere in campo.”, le parole di Harden al termine della sua terza partita con la maglia dei Brooklyn Nets

Oltre ai già citati Irving, Durant e Harden, si fanno apprezzare Jeff Green e DeAndre Jordan, autori rispettivamente di 16 punti, 7 rimbalzi, 2 assist, un recupero e una stoppata col 62.5% dal campo (5/8) e il 57% da dietro l’arco (4/7) e di 13 punti, 4 rimbalzi e 2 stoppate con l’86% al tiro (6/7). I Nets iniziano la serata mandando a bersaglio tutti e dieci i primi tentativi dal campo, ma totalizzando anche una miriade di palle perse che regalano a Cleveland punti facili in transizione. Dopo quattro quarti e un primo overtime equilibrati, la distanza tra le due squadre aumenta nettamente al secondo supplementare, con i Cavaliers che piazzano un parziale di 20-8 per archiviare la pratica e centrare la seconda vittoria consecutiva.

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