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NBA, Austin Rivers piega Portland in gara 3: “Ero fuori dalla lega, stavo male”

di Michele Gibin
Austin Rivers

Chiamatelo Playoff Austin, Austin Rivers che da parcheggiato NBA per oltre due mesi dopo la breve esperienza ai Knicks era arrivato ai Nuggets per coprire il buco aperto dall’infortunio di Jamal Murray, e che ha risolto con i suoi canestri da tre punti gara 3 della serie di primo turno contro i Portland Trail Blazers.

21 punti, 5 su 10 al tiro da tre e 3 triple taglia-gambe nel quarto periodo quando Portland torna sul 91-91 grazie a 8 punti di fila di Carmelo Anthony per Austin Rivers, giocatore cui di certo l’esperienza ai playoffs non manca.

Eppure dopo la fine dell’esperienza ai Knicks, negativa e con poco spazio in campo soprattutto dopo l’arrivo di Derrick Rose, Rivers ha faticato a trovare una nuova casa NBA, e senza infortunio per Murray probabilmente persino Denver avrebbe passato la mano. “Sono ricorso alla mia fede in Dio, mi sono chiesto quale fosse il piano per me. Piacevo a tante squadre ma c’erano dubbi su che tipo di presenza sarei stato in uno spogliatoio. Le mia capacità in campo non erano in discussione, il mio carattere lo era e questo non mi ha fatto bene. A dire il vero mi ha quasi spezzato il cuore, perché io so chi sono“.

Rivers è stato uno degli ispiratori della serata di grazia al tiro da tre per i Nuggets, 20 su 38 e 39 punti già nel primo quarto per spegnere la partenza veloce di Portland. Il sesto fallo di Jusuf Nurkic a 5 minuti dal termine ha fatto il resto, aprendo praterie in attacco per Nikola Jokic e quindi per le triple di Austin Rivers.

Non poteva sbagliare, è stato fondamentale per noi per tutta la sera e soprattutto nel quarto quarto“, così l’ottimo Facuno Campazzo, che assieme a Rivers sta “tenendo il forte” di un reparto guardie rimaneggiato per Denver, senza Will Barton e PJ Dozier oltre a Murray “Senza di lui non avremmo vinto oggi“.

Damian Lillard ha segna 37 punti in gara 3, con un passaggio a vuoto nel terzo quarto con l’intera difesa dei Nuggets, Aaron Gordon in primis, impegnata a rendergli difficile la vita in attacco. Norman Powell ha chiuso con 18 punti, 20 per CJ McCollum con 9 rimbalzi.

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