Nikola Jokic dei Denver Nuggets, pur non centrando nulla con il leggendario Jerry Sloan, ha in comune con l’ex allenatore degli Utah Jazz un lato naif del suo carattere, una visione del mondo per la quale le persone debbono fare ciò che sono tenute a fare, se sono pagate per quella cosa.
Dopo la disfatta dei suoi Denver Nuggets a Tampa Bay contro i Raptors, Jokic non ha usato mezze misure per criticare l’approccio alla partita della squadra, seppure in una giornata particolare come la vigilia della trade deadline del mercato NBA e tutte le incertezze che ne conseguono.
“Non cosa sia successo. Distratti dalla deadline? Se così fosse, allora vuol dire che non siamo dei professionisti, se prima si pensa a sé stessi e poi alla squadra. E’ qualcosa che non deve accadere, non lo capisco. Per me è poco professionale, se ti fai distrarre così allora non fai il professionista”, così Jokic.
Naturalmente Nikola Jokic non ha menzionato alcuno dei suoi suoi compagni. Che i Nuggets siano sul mercato e alla ricerca di rinforzi non è un segreto, e i nomi dei giocatori a roster che potrebbero partire sono sempre gli stessi: Gary Harris, infortunato e involuto, Will Barton e JaMychal Green su tutti.
Barton e Green sono stati tra i peggiori in campo contro i Raptors, tirando con un 3 su 16 complessivo e senza segnare da tre punti.
E Denver aveva di fronte una squadra reduce da 9 sconfitte consecutive e al centro delle voci di mercato, con Kyle Lowry e Norman Powell. La reazione dei due è stata opposta a quella imputata da Jokic alla sua squadra, i Raptors hanno giocato la miglior partita della stagione: “Oggi abbiamo giocato come se Tampa Bay fosse l’ultimo posto in cui volevamo essere, anche loro hanno ragazzi in spogliatoio che potrebbero essere ceduti. E loro hanno giocato per davvero“, così coach Mike Malone che riprende le parole di Jokic.
I Denver Nuggets in questa stagione non hanno dato prova della stessa solidità mostrata nella bolla di Orlando. Nikola Jokic sta giocando da MVP ma il resto della squadra non è sempre stato all’altezza, i Nuggets sono 17esimi per defensive rating e la partenza di Jerami Grant ha lasciato un vuoto nello spot di 3-4 solo parzialmente coperto da Paul Millsap, JaMychal Green e dal pur positivo Michael Porter Jr. Dopo la finale di conference nella passata stagione Denver sta lottando con i Portland Trail Blazers per il quinto e sesto posto nella Western Conference, e alle loro spalle i Dallas Mavericks stanno crescendo e rimontando.
I Nuggets sono considerati a poche ore dallo scoccare della trade deadline come una delle destinazioni più probabili per Aaron Gordon o Evan Fournier degli Orlando Magic.

