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Nuggets, Michael Porter Jr in crescita e prima in quintetto: “Sto benissimo”

di Lorenzo Brancati

Prima della partita di domenica, tra Sacramento Kings e Denver Nuggets, l’ultima presenza in un quintetto titolare di Michael Porter Jr risaliva al novembre 2017.

Erano i tempi del college, durante il quale giocò comunque solo 18 minuti per via di problemi alla schiena. Infortuni che non l’hanno abbandonato nemmeno durante il suo primo anno NBA, che ha dovuto saltare interamente causa riabilitazione. Le sue sfortune sono inoltre continuate in estate, quando poco prima della Summer League un problema al ginocchio lo aveva costretto a saltare tutto il torneo di Las Vegas.

Insomma, con la scelta numero 14 del Draft 2018 quella dei Nuggets fu una pescata coraggiosa. Porter Jr aveva tutti i favori del pronostico e degli osservatori in uscita dall’high school, ma i dubbi sull’integrità fisica ne avevano portato le quotazioni al collasso.

Dopo un anno di purgatorio, se così si può definire, la decisione sta però ripagando. Il giocatore ha ritrovato solidità fisica, e con il passare del tempo sta accumulando sempre più minuti in campo. Sta infatti viaggiando a 5.2 punti di media e tirando con il 49% dal campo in 9.7 minuti a notte.

La mia schiena e il mio ginocchio stanno alla grande. Sto migliorando ancora e per il mio infortunio serviva tempo per riprendermi al meglio, ma ora sto benissimo.

Nella vittoria ottenuta contro i Kings ha riempito i 26 minuti concessi da Coach Mike Malone con una prova più che convincente. Ha infatti realizzato 19 punti, massimo in carriera, tirando con l’80% dal campo e il 33% da tre punti, afferrando anche 6 rimbalzi.

“Il mio ruolo cambia di notte in notte, in base a quello che vuole l’allenatore. Non sai mai cosa aspettarti, per cui devi essere sempre pronto.” ha affermato “Sto solo cercando di capire come poter aiutare la squadra, e non si tratta solo di segnare. Devo avere un impatto sulla gara in altri modi, prendendo rimbalzi, giocando duro e trovandomi al posto giusto in difesa.”

Insomma, l‘imprevedibilità è la più grande arma dei Nuggets, sulle ali. Tra Paul Millsap, Will Barton, Jerami Grant, Torrey Graig e Porter Jr stesso, come da lui affermato, Coach Malone ha sempre a disposizione ampi margini di manovra con i minuti da distribuire. E per una squadra che da anni ormai fa del gioco corale la sua forza maggiore questo può solo essere un ulteriore punto a favore.

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