Le Olimpiadi di Tokyo 2020 si giocheranno a porte chiuse, la decisione del governo giapponese era attesa vista la situazione Covid nel paese e il basso numero di persone vaccinate.
Niente spettatori dall’estero e neppure di casa, le Olimpiadi saranno a porte chiuse mentre il Giappone assiste in questi giorni a una nuova crescita di casi giornalieri e l’aumento dell’incidenza della variante Delta del virus Sars-CoV2. A Tokyo, sede dei Giochi, è stato reintrodotto oggi lo stato di emergenza che durerà fino al 22 agosto e interesserà dunque l’intero periodo di tempo coperto dalla manifestazione.
Oggi nel Paese, su una popolazione di circa 125 milioni, solo il 26% ha ricevuto una dose di vaccino anti-Covid, il 15% (circa 19 milioni) gli immunizzati. Le percentuali ancora basse e il rischio rappresentato dalla variante Delta hanno portato alla decisione del governo, ancora più stringente di quella precedente che prevedeva una presenza al massimo al 50% di pubblico negli impianti che ospiteranno le varie competizioni.
Dopo il picco di contagi di metà maggio, i casi giornalieri di Covid sono calati fino al 21 giugno fino a scendere sotto a quota mille, per poi riprendere a risalire a luglio fino ai 1700 dichiarati ufficialmente il 7 luglio. I Giochi della XXXII Olimpiade inizieranno il 23 luglio con la cerimonia di apertura, sono attesi a Tokyo più 11mila atleti e partecipanti.
A ufficializzare la decisione è stato il presidente della manifestazione, Seiko Hashimoto.

