ESPN, che ha una lunga tradizione di classifiche di cui non se n’è mai sentito il bisogno, ha pubblicato una lista dei migliori 100 atlete e atleti al mondo dal 2000 in avanti (ovviamente per ESPN).
Una lista interessante al primo impatto, che visto il criterio esclude ex grandi vissuti però in epoche meno televised rispetto alla nostra. Non ci troverete dunque Wilt Chamberlain ma neanche Michael Jordan, non ci sono Eddy Merckx e Alberto Tomba, Michael Johnson e Jessie Owens, né Maradona e Pelé.
Il primo impatto, che affascina, si trasforma però in rara inca**atura quando ci si rende conto delle proporzioni, e delle omissioni. Alcune discipline del tutto ignorate, una lista di un americano-centrismo che fa quasi tenerezza, e il resto del mondo che non gravita in qualche modo attorno agli Stati Uniti e alle grandi aziende e brand sportivi nazionali, come al solito non esiste.
Sull’ordine della classifica non vale la pena entrarci, se non per indicare che Michael Phelps è il numero uno davanti a Serena Williams, Lionel Messi, LeBron James e Tom Brady (sentite anche voi The Star-Spangled Banner in sottofondo?), e che Cristiano Ronaldo è 13esimo dietro a Novak Djokovic e Rafael Nadal (Federer è sesto, non temete). Alla numero 20 compare tal Aaron Donald che a giudicare dalla foto dovrebbe giocare a football americano, alla numero 31 il grande, irreprensibile Clayton Kershaw e il suo cappellino dei Dodgers (baseball, a quanto pare). Alla numero 38 c’è Barry Bonds, quello degli steroidi e del caso BALCO e allora uno si aspetterebbe di trovare prima o poi Lance Armstrong e Justin Gatlin, e invece niente.
Dopo il decimo giocatore di baseball ignoto ai più, la lista inizia a mostrare un minimo di varietà. Archiviati Michael Schumacher e Lewis Hamilton (Hamilton è davanti a Schumi) fa capolino Jimmie Johnson. Che se non lo sapete (ignoranti!) corre nella NASCAR, ovvero le corse in macchina dove si fanno 56mila giri su un ovale e poi qualcuno vince. Per sfinimento degli altri.
E il calcio, come direbbe il Visconte Cobram? E’ ben rappresentato, perché bisogna far vedere che anche gli yankees amano il soccer. Di Messi e CR7 s’è detto, dopo di loro c’è Marta, poi tra un giocatore di baseball e l’altro (ma quanti sono?) ci sono Thierry Henry, Aitana Bonmati, Zinedine Zidane, Luka Modric, Alexia Putellas, Mia Hamm (“Oh, say can you see, by the dawn’s early light…”), Kylian Mbappé, Andres Iniesta, Xavi, Ronaldo, Ronaldinho e Zlatan Ibrahimovic. Totti, Del Piero, Buffon, Cannavaro non ci sono e se vi sono venuti in mente è perché siete dei nostalgici che vivono di ricordi.
Delle cento e dei cento atleti scelti, 56 sono statunitensi, la seconda nazione più rappresentata è la Spagna con 5, se si considera l’Europa intera si arriva a 22 per gentile concessione. Di italiani neppure l’ombra, eppure Federica Pellegrini (dal momento che c’è Katie Ledecky), Valentina Vezzali, Gianmarco Tamberi o Sofia Goggia avrebbero potuto starci, così come Jannik Sinner. Ma c’era da fare posto al baseball, sai com’è.
E a proposito di motori, ci sarebbe da far notare l’assenza di Valentino Rossi la cui unica colpa è quella di non aver giocato a baseball. A Tavullia la passione per il diamante non ha mai attecchito.
L’atletica è rappresentata da Usain Bolt, Allyson Felix e Shelly-Ann Fraser Pryce (che avrebbero dovuto giocare a baseball, tra l’altro), due recordman e una recordwoman come Renaud Lavillenie, Armand Duplantis e Elena Isimbayeva (è russa) non hanno trovato posto, lo sci da Mikaela Shiffrin e Shaun White (“What so proudly we hailed at the twilight’s last gleaming?”) ma non da Marcel Hirscher, ci sono 5 (cinque!) golfisti e pure un giocatore di cricket (Virat Kohli) perché siamo inclusivi. Per la boxe ci sono Floyd Mayweather, Manny Pacquiao (prima Floyd, non sia mai) e Bernard Hopkins ma non Canelo Alvarez, che è messicano e non piace a Trump. Per le MMA Jon Jones e Georges St-Pierre.
Il nuoto c’è solo perché bisognava metterci Phelps e Ledecky, ma non Sarah Sjostrom e Adam Peaty. I tuffi non ci sono perché c’erano troppi cinesi da mettere e non è cosa, di questi tempi. Colpisce l’assenza totale del ciclismo: Chris Froome, Alberto Contador, Mathieu Van Der Poel, Tadej Pogacar, Marianne Vos, Vincenzo Nibali, Mark Cavendish, Fabian Cancellara avrebbero dovuto darsi all’ippica. O al baseball. E vista la china, stupisce l’assenza del grande wrestling dove Triple H, John Cena o The Undertaker avrebbero potuto puntare alla top 50.
Lo sport più rappresentato è il basket, con 24 atlete e atleti. Segue il baseball con 17, il calcio con 15 e il football americano con 12. Se vi è venuta la voglia irrefrenabile di cantare assieme a noi l’inno nazionale (loro), sparare a un presidente (con una pistola a acqua ovviamente) e abbonarvi a Netflix, un giorno potrete fare parte delle classifiche di ESPN.

