Se una squadra fa lo stesso trucco per tre volte in tre partite diverse non può essere un caso, come hanno fatto gli Indiana Pacers che in gara 1 della serie contro i New York Knicks hanno rimontato uno svantaggio in doppia cifra negli ultimi minuti di partita, e vinto al Madison Square Garden per 138-135 dopo un tempo supplementare.
A mandare tutti all’overtime ci ha pensato un parabolone baciato dalla fortuna di Tyrese Haliburton, che sulla sirena dei tempi regolamentari ha segnato un tiro che nelle sue intenzioni doveva essere da tre punti (ma non lo è stato, il suo piede era sulla riga), e che ha colpito il secondo ferro per poi cascare dentro il canestro, sulla sirena. Ma è stato solo il culmine di una serie di tiri da tre che hanno rimesso in partita i Pacers, tutti segnati da Aaron Nesmith, il vero eroe di gara 1.
Nesmith ha segnato 30 punti con 8 su 9 da tre, e con 4 triple per rimontare uno svantaggio che aveva toccato per Indiana il -17 (111-94) con 6 minuti da giocare nel quarto periodo. A 41 secondi dalla fine New York era ancora avanti per 123-115 prima del cortocircuito, con tre tiri liberi sbagliati di Karl-Anthony Towns, Jalen Brunson e OG Anunoby che hanno dato ai Pacers una chance. E la squadra di coach Rick Carlisle aveva già dimostrato contro Bucks e Cavs che di opportunità ne serve loro solo una.
Con 7 secondi da giocare, Anunoby ha fatto 1 su 2 in lunetta per il 125-123 Knicks, senza più timeout Haliburton ha attaccato in palleggio Mikal Bridges e dopo averlo battuto ha fatto retromarcia, per tornare dietro l’arco dei tre punti e cercare il tiro della vittoria. Il suo tentativo si è innalzato sul canestro dopo aver colpito il secondo ferro ed è poi entrato, il tempo per Tyrese di esibirsi nella sua coreografia – studiatissima – portandosi le mani alla gola e citando Reggie Miller che ora commenta per TNT. L’instant replay ha confermato però l’impressione già avuta in diretta, ovvero che il tiro fosse da 2 punti, e gara 1 è andata al supplementare.
All’OT ancora i Knicks si sono trovati avanti di due possessi per poi cedere. Haliburton ha trovato punti facili per sé e per Andrew Nembhard, e la vittoria l’ha sigillata Obi Toppin con due schiacciate, un simbolo del gioco corale degli Indiana Pacers che hanno mandato 6 uomini in doppia cifra al Garden in gara 1 delle finali di conference. New York ha avuto con Brunson e Towns due occasioni per pareggiare ma i loro tentativi da tre sono finiti cortissimi.
Come nella serie precedente contro i Cavs dunque, i Pacers hanno rifatto lo “scherzetto” vincendo gara 1 in trasferta. Una partita fantastica per ritmo e prestazioni individuali, per Jalen Brunson 43 punti, per un grandissimo Karl-Anthony Towns 35 punti con 12 rimbalzi, dall’altra parte oltre a un Nesmith inaspettato ci sono 31 punti con 11 assist di Tyrese Haliburton e 8 punti con 10 rimbalzi preziosi di Obi Toppin.
“La rimonta? Diciamo che sarebbe meglio non trovarsi in situazioni del genere in cui devi rimontare” così Haliburton dopo la partita “Ma siamo un gruppo unito che sa darsi fiducia. Un po’ ci si scherza anche, siamo come una squadra di college, siamo uniti, siamo giovani e io adoro giocare con questi ragazzi. Il gesto di Reggie Miller? Giuro che non era pianificato, già l’anno scorso mi avevano chiesto di farlo ma non c’era stata l’occasione. Se avessi saputo fosse stato solo da due, il tiro, non l’avrei fatto però. Diciamo che me lo sono giocato. Però era un buon tiro, sapevo sarebbe entrato“.
Già in gara 5 contro i Milwauke Bucks, e in gara 2 contro i Cleveland Cavs, gli Indiana Pacers avevano compiuto rimonte di quelle che si vedono di solito al torneo NCAA, per stare con l’analogia di Haliburton. E come ha detto, è vero che i Pacers erano finiti sotto in maniera pesante nel quarto quarto nonostante i Knicks fossero senza Jalen Brunson, richiamato in panchina dopo aver speso il suo quinto fallo a inizio quarto periodo e rientrato a circa 4 minuti dal termine. Aaron Nesmith, uno dei giocatori più migliorati in due anni di cura Rick Carlisle-Haliburton, si è inventato la partita della vita ma il coraggio e la fiducia nel prendersi tiri del genere non si improvvisano.
“La serie è lunga e faremo meglio a non esaltarci troppo” così Carlisle “Abbiamo parecchie cose da sistemare, così come loro. Gara 2 saràà un’altra bella battaglia. Il gesto di Haliburton? Era un momento emotivo e i giocatori possono fare ciò che vogliono, non è successo niente. E il Garden non può certo diventare più rumoroso di così…“.
“Riusciamo sempre a darci una chance, sembrava finita e invece no. Ma ci abbiamo un po’ fatto l’abitudine” così Myles Turner.
I New York Knicks hanno sbagliato 12 tiri liberi, che hanno pesato, e Jalen Brunson pressato a tutto campo per l’intera partita ha commesso 7 palle perse. I Pacers, che vogliono sempre spingere e correre, hanno vinto la battaglia dei possessi garantendosi più seconde opportunità e tiri dal campo, e hanno segnato 15 triple di cui 8 del solo, incredibile Nesmith. Solo 7 le palle perse per Indiana, un’altra vittoria per Carlisle.
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