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Pau Gasol: “Finals 2010? Che emozioni, sarebbe bello tornare ai Lakers”

di Francesco Schinea

Nonostante attualmente non sia sotto contratto con nessuna franchigia NBA, Pau Gasol sfrutta la quarantena per tenersi in forma. Obiettivo dichiarato del centro spagnolo è, infatti, quello di disputare le Olimpiadi di Tokyo, rinviate al 2021.

“Inizialmente il mio piano era quello di prepararmi per le Olimpiadi“, ha detto Gasol. “Sono però state rinviate al 2021. Ora dovrò vedere cosa succederà negli sport professionistici, il basket nel mio caso, e quando si ripartirà”.

Al momento la principale preoccupazione della leggenda catalana è di lasciarsi completamente alle spalle l’infortunio al piede che non gli ha permesso di scendere in campo con la maglia dei Portland Trail Blazers. Se l’intenzione di Gasol è quella di partecipare alla rassegna a cinque cerchi sarà tuttavia necessario disputare un’altra stagione ad alti livelli. Quale miglior occasione allora per fare ritorno alla squadra con cui ha già trionfato in passato, i Los Angeles Lakers?

“È qualcosa a cui ho pensato. Sarebbe fantastico giocare la mia ultima stagione ai Lakers”, ha detto Gasol a ClutchPoints, non nascondendo però diverse perplessità a riguardo. “Ufficialmente non si è mai presentata la possibilità. Ho un ottimo rapporto con Jeanie Buss, l’organizzazione Lakers e la città di Los Angeles, ma vedremo”.

Pau Gasol e il ricordo del titolo del 2010: “Che emozioni”

Tra i principali motivi della volontà di Gasol di chiudere la carriera con la maglia dei Lakers vi è senza dubbio la vittoria del titolo nel 2010, quando indossava la maglia dei giallo-viola. Nel corso di un’intervista concessa a Yahoo Sports, l’ex Spurs ha rivelato di aver riguardato per la prima volta, solo negli ultimi giorni, le Finals contro i Boston Celtics.

“Era la prima volta in 10 anni che guardavo gara-7 e mi sentivo come se stessi giocando. Come se fossi in campo, soffrendo per ogni tiro sbagliato, nonostante fossero passati 10 anni e sapessi già il risultato finale” 

Non poteva mancare il ricordo del suo amico ed ex compagno negli anni losangelini Kobe Bryant.

“Mi sono emozionato, specialmente nel momento del discorso di Kobe dopo aver vinto il premio di MVP. Con la sua scomparsa, mi sono davvero emozionato. Significava davvero molto per me. È una di quelle cose che col tempo impari ad apprezzare e valorizzare di più, ciò che hai passato, ciò che hai realizzato, le persone che hai avuto al tuo fianco, quelle con cui hai condiviso momenti speciali”.

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