Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsPaul George: “Sono in buon ritmo, troppa pressione nella scorsa stagione”

Paul George: “Sono in buon ritmo, troppa pressione nella scorsa stagione”

di Francesco Schinea
Lakers Paul George George sugli arbitri

Paul George sta vivendo la stagione della sua definitiva consacrazione. L’ex-Pacers sta viaggiando su medie da massimo in carriera per punti, rimbalzi e assist, trascinando i suoi Thunder ai vertici delle Western Conference. Tutto ciò è arrivato dopo una stagione pessima per la squadra, con l’eliminazione al primo turno dei playoff. La colpa clamorosa disfatta, avendo in squadra tre all stars, secondo George va attribuita alla troppa pressione e aspettativa:

“Mi sentivo come se avessimo una missione, vincere, ed essere speciale subito”, ha detto a Sam Amick di The Athletic, “Ora quest’anno ho tempo. Sono qui. C’è tempo per imparare. C’è tempo per capire le cose. C’è una curva di apprendimento che posso seguire al mio ritmo, invece di venire qui e desiderare immediatamente una magia.”

Oggi le cose sembrano radicalmente cambiate. PG13 sembrava indirizzato verso Los Angeles, per raggiungere la corte di King James: così non è stato. La mossa ad effetto con cui Oklahoma ha rifirmato George ha sorpreso più di qualcuno, così come la successiva trade di Carmelo Anthony. Questi fattori hanno portato alla grande stagione dell’ala cinque volte all star.

“Sono in un buon flusso”, ha detto George,“Sono in ritmo. Di nuovo, sto semplicemente bene qui. Il gioco sta iniziando a diventare veramente più facile, perché non sto cercando di forzare le cose come la passata stagione. Sto solo lasciando che tutto accada con naturalezza. In quel momento trovo il mio ritmo il più facile.”

Al top anche in difesa

Si sa che George è anche un grande difensore, come dimostrano le sue statistiche, soprattutto le palle rubate. Da questa stagione però anche la sua squadra sembra aver fatto un grande miglioramento sotto questo aspetto, e come proprio George ha spiegato, sembra essere suo il merito, oltre che del leader della squadra Westrbook.

“Ho chiesto a Russell [Westrbook] all’inizio di quest’anno se avesse già una selezione nella squadra All-Defensive, e lui ha risposto ‘No’, e naturalmente, la mia risposta è stata: ‘Perché no?'”

Intanto la prossima partita ha un significato molto particolare per PG, OKC affronterà i Lakers, (ancora privi di LeBron James), in cui egli oggi avrebbe potuto militare.

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