Troppo sicuri di vincere, così Paul George ha definito i suoi Los Angeles Clippers sonoramente sconfitti ai playoffs 2020 dai Denver Nuggets, al secondo turno a Orlando.
La star dei Clippers ha parlato apertamente dei problemi della squadra durante la scorsa stagione, ospite del podcast “All the Smoke” condotto dagli ex giocatori NBA Stephen Jackson e Matt Barnes. PG13, uno dei grandi imputati del tracollo dei Clippers, squadra costruita a inizio anno col solo obiettivo di vincere, ha di fatto parlato di mancanza di umiltà del gruppo, anche di fronte alle difficoltà evidenti in attacco durante la serie contro i Nuggets.
Per George, “avevamo fiducia, anche troppa. Siamo andati avanti per 3-1 e abbiamo pensato che fosse finita, e lo abbiamo fatto anche sul 3-2,e anche sul 3-3 pensavamo che avremmo comunque vinto. La realtà è che durante l’intero processo non abbiamo mai cambiato nulla, mai fatto alcun aggiustamento. Abbiamo solo continuato a giocare nel solito c***o di modo“.
“Tra di noi, ci siamo sempre detti che alla fine sarebbe andato tutto per il verso giusto. Nessuno ha mai detto: hey, abbiamo bisogno di cambiare qualcosa (…) non eravamo preparati. Non ci siamo sforzati, abbiamo sempre e solo pensato che siccome avevamo Kawhi (Leonard, ndr), PG (George), Lou Williams o Montrezl Harrell, alla fine sarebbe bastato“.
Un flop di cui ha fatto le spese coach Doc Rivers, “dimissionato” da Steve Ballmer per far posto a Tyronn Lue che di Rivers è stato a lungo assistente e che ha allenato e vinto con i Cleveland Cavs di LeBron James Kyrie Irving.
Il difficile rapporto tecnico tra Rivers e George è stato un altro tema di divisione in squadra, come ammesso dal giocatore. Paul George aveva iniziato in ritardo la regular season dopo la doppia operazione alle spalle dell’estate 2019, un’estate “in cui non ho potuto giocare, trovare ritmo e lavorare sul mio gioco. E questo ha pesato, quando ho ripreso mi sono sentito spesso fuori ritmo e poco coinvolto in squadra“. Su Doc Rivers: “Mi ha utilizzato (in attacco, ndr) come se fossi un Ray Allen o un JJ Redick, con tante uscite sui blocchi pindown (…) posso farlo, ma non è il mio gioco. Io ho bisogno anche di tocchi in post, situazioni diverse… insomma, è stata una stagione dura per tutti“.
I Los Angeles Clippers 2020\21 ripartiranno da Kawhi Leonard e Paul George, ma saranno una squadra con diverse novità. Montrezl Harrell è andato ai Lakers, sul mercato sono arrivati Luke Kennard via trade e Nicolas Batum, ma soprattutto Serge Ibaka che sostituirà Harrell e si alternerà con Marcus Morris e Ivica Zubac negli spot di ala forte e centro. Landry Shamet è partito in direzione Brooklyn Nets, chi è rimasto è invece Reggie Jackson, arrivato lo scorso anno a febbraio assieme a Morris.
La novità maggiore risiederà in panchina, con Tyronn Lue. “Quest’anno partiremo tutti da una situazione nuova, siamo in salute, io e Kawhi (Leonard, ndr) avremo finalmente del tempo per allenarci assieme. Lo scorso anno non abbiamo mai potuto farlo, e senza potersi allenare diventa difficile risolvere i problemi che si hanno in partita“.
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