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Pelicans: Zion Williamson torna contro i Blazers e Jrue Holiday lancia la corsa playoffs

di Michele Gibin

I New Orleans Pelicans riprendono stanotte la loro marcia, ed attendono allo Smoothie King Center i Portland Trail Blazers del caldissimo Damian Lillard.

Le buone notizie per coach Alvin Gentry arrivano dall’infermeria: Zion Williamson e Brandon Ingram, che hanno saltato l’ultima uscita dei Pels, saranno di nuovo abili e arruolati, ed al loro posto in quintetto base. Sabato scorso contro gli Indiana Pacers, Williamson era stato fermato a scopo precauzionale a causa di un problema alla caviglia destra: “Come sempre, pensiamo al lungo termine e ad essere il più longevi possibile, l’approccio della squadra non cambia e mi sto adattando progressivamente. Seguo le direttive, e siamo comunque una buona squadra anche senza di me e senza Brandon (Ingram, ndr): avete visto che tiro ha segnato Jrue Holiday?“.

Jrue Holiday che ha segnato contro i Pacers 31 punti con 10 assist, e 14 punti negli ultimi due minuti e mezzo di partita per tenere vive le speranze di playoffs dei suoi Pelicans. L’ottavo posto nella Western Conference, occupato oggi dai Memphis Grizzlies, dista oggi 5 partite per NOLA, e tra i Pelicans e Ja Morant vi sono Blazers e San Antonio Spurs, squadre esperte e probabilmente più attrezzate per una volata finale.

Contro Lillard e compagni, per New Orleans sarà una sfida già importante per recuperare terreno, e Jrue Holiday ne è consapevole e parla da leader: “Gli infortuni hanno davvero pesato su di noi, hanno avuto un effetto a lunga durata, ma la squadra è stata in grado di superare i momenti difficili. Il debutto di Zion è stato incoraggiante: è efficace in attacco, ed in difesa ha dimostrato di poter marcare anche gli avversari più piccoli di lui“.

E’ stata una stagione divertente finora: siamo cresciuti assieme, siamo risaliti da una buca di 8-23 e superato una striscia negativa di 13 sconfitte. Le voci di trade nei miei confronti? No, io sono fatto apposta per questa squadra, sono con la squadra e con i miei compagni, è mio compito non deludermi ed impormi nei momenti che contano, guidarli in battaglia assieme a me

Con le ultime ore del mercato di febbraio, il nome di Holiday era stato accostato a squadre con ambizioni come Miami Heat e soprattutto Denver Nuggets, la squadra più attrezzata per arrivare al due volte All-Star. La non volontà però dei Nuggets di rendere disponibile Michael Porter Jr in ogni ipotesi di trade, e la decisione di David Griffin e dei Pelicans di valutare almeno fino alla fine della stagione l’impatto sulla squadra di Williamson, e l’intesa tra Holiday ed i giovani Jaxson Hayes, Josh Hart, Lonzo Ball e Brandon Ingram (atteso ad un ricco rinnovo contrattuale in estate dopo una stagione da All-Star) hanno fatto la differenza.

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