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Pelicans, contro i Pistons ecco Nicolò Melli! 20 punti ed il tiro decisivo

di Michele Gibin

Senza Jrue Holiday, Brandon Ingram e ancora senza Zion Williamson, contro i Pistons sono Nicolò Melli e Jahlil Okafor gli uomini che non ti aspetti per i New Orleans Pelicans, che riprendono il filo del loro momento positivo della stagione e battono a domicilio Detroit, dopo un tempo supplementare.

Okafor e Melli capitalizzano appieno il tanto spazio a disposizione, con l’azzurro ex Fenerbahce che piazza il suo massimo in carriera nella NBA con 20 punti (7 su 11 al tiro, e 3 rimbalzi), mentre l’ex Sixers Jahlil Okafor chiude con 25 punti e 14 rimbalzi di fronte ad Andre Drummond.

Alla Little Caesars Arena di Detroit finisce 117-110, a sigillare la vittoria dei suoi Pelicans è proprio Melli, con un tiro in allontanamento a circa 40 secondi dal termine, sul punteggio di 111-107 NOLA. “Nik” parte in quintetto base nel cinque iniziale sperimentale di coach Gentry, assieme a Okafor, Josh Hart, Lonzo Ball e E’Twaun Moore, e rimano in campo per 37 minuti, altro massimo in carriera per lui.

Il tiro di Melli avrebbe potuto dare a Lonzo Ball la sua seconda tripla doppia consecutiva, senonché il passaggio dell’ex giocatore dei Lakers venga poi derubricato nel tabellino. Ball si ferma quindi a 9 assist, con 17 punti, 12 rimbalzi e 7 palle perse (7 su 23 al tiro): “Una partita dura, l’abbiamo quasi persa nel quarto periodo ma ci siamo ritrovati nel supplementare“.

Sulle prestazioni di Melli e Okafor, così coach Gentry: “Nell’arco di una stagione, tutti i giocatori hanno la loro chance di giocare, sta a questi saperla cogliere, e stasera i ragazzi la hanno sfruttata: un gran lavoro di squadra“. Ed una bella iniezione di fiducia per Nicolò Melli, atipico rookie di 28 anni e tutt’altro che sprovveduto al suo esordio nella NBA, su minutaggio e possibilità di uscire ed entrare dalle rotazioni di una squadra NBA.

Altra musica per i Detroit Pistons, in crisi di risultati e con problemi di infortuni (Griffin, Reggie Jackson e Luke Kennard), ed in più con la questione Andre Drummond. Nel secondo tempo della partita contro i Pelicans, coach Dwane Casey ha tenuto in panchina il suo centro, preferendogli Christian Wood (18 punti con 9 rimbalzi): “In una situazione del genere, cerco quei cinque o sei giocatori che giochino abbastanza duro e che possano chiudere le partite per noi. Non è un messaggio per Drummond, quanto un messaggio per tutti quelli che non hanno giocato oggi: i giovani hanno dato tutto e si sono guadagnati il diritto di rimanere in campo“.

Per Drummond, 11 punti e 10 rimbalzi in soli 22 minuti, ancora buone cose dal rookie Sekou Doumbouya (16 punti e 8 rimbalzi in 35 minuti), ed una partita generosa per Derrick Rose, che chiude con 23 punti e 8 assist in 37 minuti e che guida la rimonta dei suoi nel quarto periodo.

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