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NBA, la marcia dei Pelicans is ferma a Utah

di Matteo Frattasi
jazz-pelicans

I New Orleans Pelicans dovranno fare a meno di Brandon Ingram per almeno un’altra settimana, e la sua presenza avrebbe fatto molto comodo alla squadra, specialmente nell’ultima partita disputata contro Utah. Nonostante un super Zion Williamson da 26 punti e 9 rimbalzi, i Jazz hanno avuto la meglio, capitanati da Markkanen e Beasley che insieme hanno combinato 40 punti e 13 rimbalzi. Il risultato finale ha visto Utah vincere contro New Orleans per 121-100.

Questa brutta sconfitta non scalfisce quello che √® stato un grandissimo periodo per Zion e i suoi compagni che hanno sofferto pochissimo l’assenza del secondo miglior giocatore del team. Da un lato i Pelicans hanno trovato in Herbert Jones un degno sostituto di Ingram. Nonostante le nette differenze nello stile di gioco, quest’ultimo √® sempre al servizio della squadra, dando la sua energia su entrambi i lati del campo. Dall’altro lato invece le prestazioni positive della franchigia sono derivate dal gi√† citato Williamson che sta attraversando un periodo straordinario. Il talento di Duke sta trascinando la franchigia, riuscendo a portarla al primo posto nella classifica a Ovest.

I motivi meno conosciuti del primato a Ovest dei Pelicans

Il merito del primato a Ovest chiaramente non √® da ricercare completamente nelle statistiche del giocatore che veste il numero 1, ma anche nelle produzioni degli altri giocatori. Due su tutti sono passati sottotraccia nel contesto dominato da Zion, ma stanno dando un grandissimo contributo alle performance della squadra. Si tratta di Valanciunas e McCollum. Il primo sta realizzando 13.2 punti e 9.1 rimbalzi di media, tirando con un complessivo 52% dal campo. L’aspetto pi√Ļ importante del centro dei Pelicans √® la sua completezza offensiva. La sua capacit√† nel gioco lontano da canestro si sposa perfettamente con le caratteristiche di Zion, che in questo modo ha molto pi√Ļ spazio per lavorare nel pitturato. Il secondo invece si sta riconfermando come un ottimo secondo/terzo violino offensivo, realizzando 17.3 punti di media. La sua presenza √® fondamentale non solo per il suo ruolo in campo, ma anche per la sua esperienza che potr√† sicuramente giovare ad un ambiente cos√¨ giovane.

La stagione è ancora molto lunga ed è ancora presto per pensare ai playoffs. La squadra è ancora giovane ma pronta per il grande passo avanti. Se questi sono i presupposti, i Pelicans saranno sicuramente un grande problema per le altre squadre.

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