Tempi durissimi per i Detroit Pistons che contro i Toronto Raptors avevano già subito l’undicesima sconfitta di fila (sarebbero diventate 12 col KO contro Denver). Il punteggio finale di 142-113 ha lasciato intendere che i piani della squadra di coach Monty Williams siano andati in cenere già dopo un mese dall’inizio delle competizioni. Una quadra mai trovata, tantissime sconfitte, pochissime vittorie ed una superstar che non gioca da superstar. Cosa si fa adesso?
Pistons, le voci dopo la sconfitta
Il primo a prendere la parola è stato Cade Cunningham. La prima scelta del draft NBA 2021 ha subito spiegato in maniera eloquente la situazione: “Dobbiamo essere realistici sulla situazione. È difficile dire siamo bravi, perché non lo siamo. Dobbiamo affrontare la questione. Dobbiamo affrontare ciò che non siamo bravi a fare. Non solo a parole, ma anche in campo e nelle riunioni”.
Cunningham ha infatti aggiunto: “Siamo la squadra più giovane del campionato, che lotta e si batte per tutto. Questa dovrebbe essere l’ultima cosa che ci viene chiesta o di cui si parla: quanto ci stiamo impegnando. Dovrebbe essere un dato di fatto. Quando ci svegliamo la mattina, dovremmo dire: “Dobbiamo andare in campo”. Monty Williams (coach dei Detroit Pistons, ndr) non dovrebbe chiederci nulla sul nostro livello di competitività. Questo è un aspetto che io e Isaiah Stewart stiamo cercando di sottolineare. Ognuno di noi deve essere all’altezza della situazione”.
Ma cosa manca realmente a Detroit? Sono anni che va avanti un rebuilding che non sta portando a nulla. Anzi, la squadra sembra stia sprofondando ancora di più. Basti pensare che dal 2019,anno dell’ultima apparizione ai playoff, il record è di 82-234. Allo stato attuale dei fatti a poco sembra servito l’arrivo a Detroit di coach Williams.
In questo arco di tempo sono quasi 100 le sconfitte in doppia cifra (132) rispetto alle vittorie in doppia cifra (37). Come se non bastasse questo record (.259) è il peggiore fra tutte le leghe professionistiche sportive nordamericane. Il peggiore della NFL è quello dei Carolina Panthers (.303), quello della NHL è quello dei San Jose Sharks (.349) e quello della MLB è quello dei Kansas City Royals (.395).
Ci si potrebbe nascondere dietro i numerosi infortuni che attanagliano la franchigia del Michigan. Ci si potrebbe nascondere dietro alla retorica del va dato tempo ai giocatori di maturare completamente. Ma si va oltre questi aspetti. I Pistons stanno perdendo ad un ritmo storico e Cunningham, Williams e il GM Troy Weaver hanno molto lavoro da fare per risollevare le sorti della squadra.
Detroit ha bisogno di un po’ di energia, di un’iniezione di vita. Il rientro di alcuni giocatori ne fornirà sicuramente un po’. Fino ad allora, i Pistons devono trovarla altrove. Perché, come ha detto Cunningham, allo stato attuale delle cose sono messi male. Ma almeno qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo.
