Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago Bulls Bulls, Donovan: “La questione LaVine gestita all’interno”

Bulls, Donovan: “La questione LaVine gestita all’interno”

di Riccardo Rivoli
trade deadline 2024

A Chicago continua a far discutere la questione Zach LaVine. Il giocatore si è reso protagonista di alcune polemiche, dopo che ha rifiutato di partecipare a un’intervista post partita sabato. Ieri a parlare della questione è stato coach Billy Donovan, che ha rassicurato tutti con le sue parole.

“Dirò solo una cosa a riguardo, che è stata gestita e discussa internamente. Non voglio entrare in queste discussioni, ma certamente è stata risolta. Il mio sogno sarebbe soltanto che tutti si aiutassero gli uni con gli altri a fare il loro lavoro.” LaVine stesso ha parlato dell’accaduto dicendo che si è trattato di un’incomprensione tra lui e il giornalista. Da ciò che è stato riportato, sembra che l’ex Wolves stesse dirigendosi verso gli spogliatoi, quando una pr della squadra ha provato a fermarlo. Zach però ha rifiutato l’intervista ed è andato dritto in spogliatoio.

Sicuramente il numero 8 dei Bulls non sta passando il periodo più sereno della sua carriera, tra le mille voci di mercato e la squadra che sta faticando a fare risultato. Settimana scorsa infatti ha ammesso di essere frustrato per le prestazioni scarse sue e della sua squadra e di non aver voglia di parlare di mercato. Zach in queste prime 15 gare stagionali ha mantenuto una media di 21.3 punti a partita (media più bassa dal 2018) col 43.1% dal campo (percentuale più bassa dal 2018) e il 33.9% da 3 (minimo in carriera). Chicago invece, dopo la sconfitta di questa notte contro gli Heat, ha un record di 5-10, che gli vale 12esimo posto a Est.

Secondo coach Donovan però, LaVine si sta impegnando esattamente come prima, quindi non c’è nulla che lo abbia fatto dubitare della sua dedizione alla squadra. “Le mie conversazioni con lui sono state più riguardo al basket, riguardo a come io e il mio staff lo possiamo aiutare, riguardo come lui possa svoltare quest’inizio a rilento. Quando sono entrato in spogliatoio (sabato), non ho notato alcuna differenza in lui quando si è seduto. Non ho visto un ragazzo arrabbiato o imbronciato. Ho visto un normale Zach. In campo vedo un ragazzo che prova a vincere”. Donovan ha anche detto che LaVine era disposto a giocare 24 minuti nel secondo tempo contro Orlando, perché sa quanto sia importante vincere.

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