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Presti: “Durant? Da parte mia niente sentimenti negativi, George? Volevamo tenerlo”

di Lorenzo Brancati

Nelle ultime settimane gli Oklahoma City Thunder del General Manager Sam Presti sono stati sulla bocca di diverse personalità di spicco della NBA, come Kevin Durant e Doc Rivers, riguardo Paul George. Il primo aveva mandato messaggi d’astio verso la franchigia, rea a suo avviso di un atteggiamento di ingratitudine, mentre il secondo aveva sostenuto di essere a conoscenza dei piani di ricostruzione dell’organizzazione.

Non trovandosi d’accordo con nessuna di tali dichiarazioni, Presti ha voluto dire la sua, ai microfoni di Royce Young, per ESPN.

“Durant, solo cose positive da dire”

Quando Durant aveva bisogno di qualcosa, bastava davvero che ce lo chiedesse e in un attimo lo accontentavamo. Credo anche che quando lavori con qualcuno per otto anni come noi, e lui aveva 19 anni e io 29 quando abbiamo iniziato, si vivano moltissime cose insieme. Io ho solo cose positive da dire su di lui e la sua permanenza qui.

Solo apprezzamento, dunque, è stato espresso da Presti, nonostante le dure parole dovute incassare da Durant nella scorsa settimana.  L’ex membro dei Thunder aveva infatti riportato sensazioni estremamente negative e rancorose nei confronti di città e organizzazione:

 “(…) Sarei voluto tornare una volta smesso di giocare, per fare qualcosa per la comunità e per i Thunder, ma ora non è più possibile, non mi fido. Non ho più parlato o avuti rapporti con nessuno lì, dopo essere andato via. Ne con il general manager, ne con altre figure interne (…).”

Nonostante tutto, il GM della squadra ha proseguito rimarcando la bontà dei suoi sentimenti verso il giocatore: “Me l’avete chiesto in passato e me lo potrete chiedere in futuro se qualcosa come questo verrà fuori di nuovo. I miei sentimenti verso di lui non cambieranno, perché è così che mi sento nei suoi confronti.” Presti ha poi continuato tendendo figurativamente la mano al nuovo giocatore dei Brooklyn Nets “Se mai gli servisse qualcosa da me io sarò sempre qui, e credo veramente… che la cosa sia reciproca.”

“Ricostruire? Quando hai giocatori come George te li devi tenere stretti”

In seguito all’acquisizione di Paul George da parte dei suoi Los Angeles Clippers, Doc Rivers aveva raccontato di essere a conoscenza del fatto che OKC avesse intenzione di ripartire da una ricostruzione. Anche in questo caso, però, Presti sembra avere altre idee:

Non è vero. Sinceramente non conosco il contesto in cui quel commento è stato fatto, e neanche ci è stata chiesta la nostra opinione, ma non è vero. Sappiamo tutti che avere giocatori come Russell Westbrook e Paul George in città più piccole è davvero difficile, e che si dovrebbe fare di tutto pur di tenerseli stretti.

L’executive dei Thunder ha poi suffragato le sue parole sottolineando i movimenti della squadra nella free-agency. Lo scambio di George è avvenuto infatti solo una settimana dopo l’apertura del mercato dei free-agents, quando OKC aveva tra l’altro già trovato l’accordo contrattuale con Mike Muscala e Alec Burks con la promessa di essere una squadra da titolo. Non a caso i due hanno avuto la possibilità di annullare l’accordo, in seguito alla dipartita delle due stelle del roster.

“Credo che il processo mentale non possa essere quello, se lo guardi logicamente” ha affermato “probabilmente uno scambio del genere volto a ricostruire sarebbe arrivato molto prima, e non in seguito alla richiesta di uno dei tuoi migliori giocatori.”

Comunque, Presti ha voluto sottolineare come George sia sia comportato in modo “rispettoso, e da professionista vero” permettendo così all’organizzazione di potersi riorganizzare, in vista di una stagione che si preannuncia di transizione.

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