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Raptors, Fred VanVleet non vede l’ora di iniziare: “Sottovalutati, di nuovo”

di Michele Gibin

I Toronto Raptors hanno fatto un passo indietro sotto canestro perdendo sul mercato Marc Gasol e soprattutto Serge Ibaka, ma hanno centrato il loro obiettivo numero 1 della offseason: trattenere Fred VanVleet.

VanVleet resterà ai Raptors per le prossime quattro stagioni, e con un contratto da 85 milioni di dollari complessivi che la piccola point guard da Wichita State si è guadagnato partendo dal basso, da giocatore non scelto e passato dalla G-League e dalla panchina, prima di “esplodere”.

Un simbolo della resilienza dei Toronto Raptors, che lo scorso anno sono sopravvissuti più che egregiamente alla partenza di Kawhi Leonard e perdendo solo a gara 7 la serie che li avrebbe riportati in finale di conference.

Masai Ujiri ha sostituito Ibaka e Gasol, il prossimo anno avversari nel derby cittadino Lakers-Clippers, con il rinnovo di Chris Boucher e la firma di Aron Baynes.

E VanVleet si dice soddisfatto: “Mi piace quello che abbiamo, siamo nella stessa situazione in cui eravamo prima che arrivasse Kawhi Leonard, ovvero quando tutti ci sottovalutavano. Non è una brutta posizione per noi, sappiamo che abbiamo tanto lavoro da fare, vedremo cosa saremo in grado di ottenere. Per quanto mi riguarda non vedo l’ora di tornare in palestra“.

Fred VanVleet riprenderà il suo posto in quintetto base accanto a Kyle Lowry e assieme a OG Anunoby (chiamato a un altro salto di qualità) e Pascal Siakam. Baynes e Boucher si giocheranno il ruolo di centro titolare. VanVleet è reduce dalla miglior stagione in carriera, in questa offseason squadre come New York Knicks e Detroit Pistons hanno sondato il mercato per l’ex WSU ma hanno presto capito che per VanVleet ci sarebbero stati solo i Raptors.

BetOnYourself“, Fred VanVleet ha trasformato la parabola della sua carriera NBA in un motto: “C’è stato un tempo in cui in pochi credevano che potessi arrivare qui, eppure eccoci (…) ora ci sono altri obiettivi che voglio realizzare, prima di tutto il prossimo campionato e il titolo. Quella sensazione, quella di quando vinci, non ha eguali al mondo, è la cosa più importante che abbia fatto in vita mia, per cui l’obiettivo è inseguire di nuovo la vittoria“.

Che i Raptors, lo scorso anno condizionati dagli infortuni di Lowry, Siakam, Gasol e Ibaka ma mai battuti, abbiano dimostrato di prosperare nelle difficoltà, non è più una discussione. La stagione 2020\21 proporrà ai giocatori un altro problema, quello del trasferimento: i Raptors inizieranno l’annata a Tampa Bay, in Florida, impossibile per il momento giocare a Toronto con le misure anti covid e le frontiere tra Stati Uniti e Canada chiuse.

I Raptors pianificano di poter tornare alla ScotiaBank Arena durante la stagione, per ora però si tratta di adattarsi: “Fa un po’ meno male perché siamo ormai abituati a giocare senza pubblico“, spiega VanVleet “Quando abbiamo saputo che non avremmo giocato a Toronto, almeno ho pensato saremmo andati in un posto più caldo! Speriamo che nel rispetto di tutte le norme ci sarà possibile ritornare a Toronto il prima possibile, dai nostri tifosi“.

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