Donovan Mitchell dei Cavs e Dillon Brooks dei Grizzlies sono stati espulsi nel terzo quarto della partita, poi vinta da Cleveland per 128-113, per una rissa che ha coinvolto tutte e due le squadre e rispettive panchine.
Dopo una penetrazione a canestro e l’intervento in aiuto di Evan Mobley, Brooks ha sbagliato un layup e nel cadere a terra, ha colpito Mitchell che aveva raccolto il rimbalzo, con un colpo con la mano destra all’altezza dell’inguine dell’ex giocatore dei Jazz. Colpo che Donovan Mitchell non ha gradito, scagliando prima il pallone contro Dillon Brooks e poi arrivando al contatto fisico.
I due si sono allacciati e Brooks è finito a terra, mentre sul posto si lanciavano gli arbitri e coach Taylor Jenkins di Memphis per separare Brooks e Mitchell. Ne è nato il consueto mucchio di giocatori, arbitri e staff delle panchine, ci sono voluti alcuni istanti per riportare un poco d’ordine in campo.
Notevole peraltro la prontezza con cui Mobley, Santi Aldama dei Grizzlies e coach Jenkins sono riusciti a fermare Donovan MItchell, arrabbiatissimo dopo il gesto scorretto di Brooks e che gli si era gettato addosso.
La star dei Cavs è stata espulsa per aver scagliato la palla contro al suo avversario, mentre per Brooks un’espulsione per fallo flagrant di tipo II e per aver scatenato la reazione di Mitchell col suo colpo sotto la cintura.
La rissa ha avuto un secondo tempo, per fortuna solo verbale, nel dopo partita con Donovan Mitchell che ha attaccato duramente Dillon Brooks: “Lui è questo qui, e lo sappiamo da un po’ nella NBA. Io e lui ce le siamo date per anni. Ma per cose come queste non ci deve essere spazio nella nostra lega, è qualcosa che era lì pronto a venire fuori da anni, sia con me sia con altri ragazzi. Avete visto tutto no? Niente di nuovo. Personalmente mi auguro che ci siano sanzioni ulteriori, cose cosi sono successe a tanti altri giocatori, con lui, e non va bene per niente“.
Quindi l’attacco all’atteggiamento da “bad boys” dei Memphis Grizzlies: “Loro hanno Ja Morant, hanno Desmond Bane e hanno Jaren Jackson Jr, che parlano tanto e dicono le loro cose. E va anche bene, fa parte del gioco. Ma quando inizi con questi colpi bassi, gratuiti è una cosa diversa. Non è trash talking, voglio dire, che cosa stiamo facendo qui?“.
Dopo la rissa e senza Mitchell, che aveva segnati fino a li appena 6 punti con 2 su 11 al tiro, i Cavs hanno risolto la partita con Darius Garland, Evan Mobley e un caldissimo Cedi Osman da 21 punti con 4 su 8 da tre. Per Garland, tra gli “snobbati” di peso all’All-Star Game, 32 punti con 11 assist.
Per i Grizzlies in back to back 24 punti di Ja Morant e 25 di Desmond Bane, per Brooks 9 punti in 22 minuti.
Dopo la partita, Morant ha voluto difendere la sua squadra e attaccare gli avversari e il sentimento “anti-Grizzlies” a suo modo di vedere nato nella NBA: “Ogni volta che succede qualcosa di negativo e ci siamo noi di mezzo, siamo noi a essere puniti. Non ci trattano allo stesso modo, l’intera NBA ci odia. Noi? Non abbiamo nessun conto con nessuno, noi non odiamo nessuno“.

